Rifiuti speciali: Rapporto Ispra 2019, “la maggior produzione al Nord. Seguono il Sud e il Centro”

“La produzione dei rifiuti speciali a livello territoriale si concentra nel Nord Italia, con quasi 81 milioni di tonnellate nel 2017 (pari, in termini percentuali, al 58,3% del dato complessivo nazionale). La produzione del Centro si attesta a circa 25 milioni di tonnellate (18% del totale nazionale), mentre quella del Sud a quasi 32,9 milioni di tonnellate (23,7%)”. È la fotografia offerta dal Rapporto dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) “Rifiuti speciali 2019”, presentato oggi a Roma, nella sala capitolare presso il chiostro di Santa Maria sopra Minerva del Senato.
A livello regionale “si può rilevare come la Lombardia, con 30,8 milioni di tonnellate, produca da sola, il 38,1% del totale dei rifiuti speciali generati dal Nord Italia, seguita dal Veneto con 15,1 milioni di tonnellate (18,7% della produzione totale delle regioni settentrionali), dall’Emilia-Romagna con quasi 13,7 milioni di tonnellate (16,9%) e dal Piemonte la cui produzione complessiva di rifiuti si attesta, nello stesso anno, a circa 10,8 milioni di tonnellate (13,3% della produzione totale del Nord)”. Tra le regioni del Centro, a fronte di un quantitativo complessivo di rifiuti speciali prodotti pari a 25 milioni di tonnellate, “i maggiori valori di produzione si riscontrano per la Toscana con oltre 10,3 milioni di tonnellate (41,3% della produzione dell’intera macroarea) e per il Lazio (circa 8,8 milioni di tonnellate pari al 35,3% della produzione del centro Italia)”. Al Sud “la Puglia con una produzione complessiva di rifiuti speciali pari a 9,7 milioni di tonnellate, copre il 29,5% del totale della macroarea geografica (circa 32,9 milioni di tonnellate), seguita dalla Sicilia con quasi 7,1 milioni di tonnellate (21,5%) e dalla Campania (6,8 milioni di tonnellate, 20,7%)”.

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