Nelson Mandela: Comunità di Sant’Egidio, “crediamo che nel mondo ci sia posto per tutti”

(DIRE – SIR) – “Contrastiamo la cultura dello scarto e crediamo che nel mondo ci sia posto per tutti”: così all’agenzia Dire Marco Sala, direttore del Centro della città ecosolidale, polo romano della Comunità di Sant’Egidio scelto dall’ambasciata del Sudafrica per celebrare la Giornata internazionale dedicata a Nelson Mandela.  Un’occasione per impegnarsi, con 67 minuti di lavoro per gli altri in ricordo dei 67 anni che il premio Nobel per la pace e primo presidente post-segregazionismo dedicò alla lotta contro il regime di apartheid nel suo Paese. L’intervista si tiene mentre volontari, italiani, sudafricani, migranti e romani, prendono i vestiti usati dai cesti della raccolta, li dividono tra quelli per uomo, donna e bambino e li inseriscono poi negli scatoloni corrispondenti in vista della distribuzione. “Oggi è un giorno di festa e di lavoro” dice Sala. “Lavorare per i poveri è sempre motivo di gioia perché si esce fuori da se stessi e ci si rende utili agli altri”. Nel centro in tanti portano vestiti e oggetti usati o nuovi, da gonne a shampoo, da lampade da tavolo a calzini, che saranno distribuiti nei centri di accoglienza della Comunità. “Abbiamo un occhio di riguardo per i nostri fratelli che vengono da altri Paesi” spiega Sala. “Dagli anni Ottanta organizziamo scuole di italiano perché la lingua è fondamentale per l’integrazione”. Un impegno, questo per i migranti, che si salda a quello contro le nuove forme di esclusione. “Il nostro riferimento è la parabola del Buon samaritano” dice Sala. “Abbiamo cominciato 50 anni fa con i bambini sotto i ponti di Roma; oggi continuiamo con migranti e nuove povertà”. (www.dire.it)

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