Codice rosso: Ranghelli (Donne Acli), “bene la legge, ma serve un cambio culturale”

“Il Codice rosso appena approvato dal Senato è una buona legge che accogliamo con favore come tutte le norme che contrastano la violenza contro le donne”. È quanto dichiara, in una nota, la responsabile del Coordinamento Donne Acli, Agnese Ranghelli. “In particolare, ci sembrano molto convincenti le finalità del provvedimento di legge che mirano ad accelerare i tempi della giustizia, confidando che chi è preposto all’applicazione della legge lo faccia in maniera chiara e senza strane interpretazioni – prosegue Ranghelli -. Purtroppo le leggi, da sole, non bastano per combattere una piaga come quella della violenza contro le donne, che rimane tutt’ora un’emergenza sociale. La rappresentazione della violenza e la sua concettualizzazione, l’intreccio tra le questioni culturali e gli aspetti sociali, la ricerca di linguaggi e figurazioni capaci di superare gli stereotipi che ostacolano la piena attuazione della parità di genere e del rispetto tra i sessi non si conquistano legiferando, ma educando”.

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