Affidi illeciti: Grillo (min. Salute), “vigileremo perché ordini professionali accertino responsabilità deontologiche e sanzionino i sanitari coinvolti”

“Le azioni di prevenzioni costituiscono la migliore risposta che il ministero della Salute può assicurare al fine di tutelare la salute dei nostri ragazzi in un campo che, come si è visto, non è indenne da ipotesi di abuso sulle quali il governo nella sua collegialità è già chiaramente intervenuto. In ogni caso, assicuro di aver già dato mandato ai miei uffici di vigilare affinché gli ordini professionali presso i quali risultano iscritti i professionisti sanitari coinvolti nelle indagini pongano in essere tutte le misure idonee ad accertare eventuali responsabilità deontologiche e sanzionino severamente laddove ne ricorrano i presupposti i sanitari medesimi”. Lo ha affermato Giulia Grillo, ministro della Salute, intervenendo oggi pomeriggio al Question time nell’aula di Palazzo Madama. A seguito dell’avvio dell’inchiesta “Angeli e demoni” che vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti, il ministro ha evidenziato che “il governo ha già dimostrato una particolare sensibilità ai temi dell’integrità psicofisica dei minori disponendo il commissariamento della cooperativa ‘Il Forteto’, cosa che la precedente maggioranza non aveva avuto il coraggio di fare”. “Voglio dare la più piena assicurazione che la tutela e la promozione della salute dei bambini e degli adolescenti in relazione a possibili disturbi dello sviluppo evolutivo – ha proseguito – sono obiettivi fermamente perseguiti dal ministero della Salute”. “Il tema – ha spiegato il ministro – è trasversale e richiede la sinergia positiva delle associazioni delle famiglie, dei professionisti della salute ma anche e soprattutto del mondo della scuola che, spesso, è il primo ad entrare in contatto con le preoccupazioni dei genitori, con lo stigma che ne può derivare, nonché con le difficoltà e le ansie dei bambini che soffrono di disturbi che possono essere confusi – come ritardo mentale del quoziente intellettivo – anche se poi non si rivelano tali”.
Grillo ha ricordato che “sono state intraprese specifiche iniziative con il Miur” per “favorire l’individuazione precoce, il miglioramento delle condizioni di vita e l’inclusione scolastica dei soggetti col disturbo del neurosviluppo ovvero con disturbi specifici dell’apprendimento anche attraverso programmi mirati ed individuali”.

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