Sanità: Anelli (Fnomceo), “allo studio piano straordinario Miur-ministero Salute per azzerare in 5 anni imbuto formativo tra laurea in medicina e specializzazioni”

La volontà comune di azzerare, nell’arco di cinque anni, l’imbuto formativo – il collo di bottiglia tra la laurea in medicina e le specializzazioni, che vede ad oggi intrappolati circa undicimila giovani medici – e di allineare il numero delle lauree a quello dei posti nelle scuole: è quanto emerso dall’incontro avvenuto ieri pomeriggio al Miur tra il ministro Marco Bussetti e una delegazione della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), guidata dal presidente Filippo Anelli. “Siamo estremamente soddisfatti di aver trovato questo punto d’incontro, che restituirà speranze e futuro a migliaia di giovani colleghi”, afferma Anelli. “Una delle ipotesi al vaglio potrebbe essere quella di un piano straordinario, da condividere con il ministro della Salute Giulia Grillo, che prevederà, per i prossimi anni, un canale aggiuntivo di accesso alle scuole, con una quota di contratti riservati a coloro che, già laureati da un certo tempo, non abbiano trovato posto nelle specializzazioni”. Grande sintonia anche sulla necessità di allineare il numero di laureati al numero delle borse, obiettivo quest’anno raggiunto: saranno infatti 8.905 i contratti di formazione specialistica, cui vanno aggiunte le pressoché 2.000 borse per il corso triennale in medicina generale, per un totale di quasi 11.000 posti nel post lauream, a fronte di un’attesa di circa 10.000 nuovi laureati. “Abbiamo chiesto al ministro, trovando un buon riscontro, che questa corrispondenza tra lauree e borse sia normata con una legge ad hoc – continua Anelli -. Con questi presupposti, nel giro di cinque anni potremo finalmente dire ‘basta’ all’imbuto formativo e calmierare l’annunciata carenza di medici specialisti e di medicina generale”. “Pur trovandosi tutti concordi sulla necessità di un cambiamento nel meccanismo di selezione per l’accesso alla facoltà di medicina – si legge nel comunicato della Fnomceo – non  è stata sin qui trovata un’intesa sulle modalità. Il dialogo e il lavoro condiviso continueranno nei prossimi giorni”.

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