Notizie Sir del giorno: Camilleri, Sassoli su migrazioni, “Codice rosso”, Italia e Commissione Ue, Guatemala, violenza in Paraguay, Caritas su Agenda 2030

Cultura: morto Andrea Camilleri, il “padre” del commissario Montalbano

È morto questa mattina, alle 8.20, Andrea Camilleri, scrittore siciliano autore della serie di romanzi di cui è protagonista il commissario Montalbano. Si è spento un mese dopo il ricovero in rianimazione all’ospedale Santo Spirito di Roma per arresto cardiaco. Da allora non si era più ripreso. Le sue condizioni sono andate via via peggiorando. Dal 21 giugno i medici avevano interrotto i bollettini. Aveva 93 anni. Era nato a Porto Empedocle, il 6 settembre 1925. Qualche settimana prima del malore si era rotto un femore a causa di una caduta. Da qualche tempo aveva perso la vista, ma le sue narrazioni non si erano interrotte. (clicca qui)

Migrazioni: Sassoli (Parlamento Ue), basta far morire povera gente in mare. Avanti con la riforma di Dublino votata a larga maggioranza

(Strasburgo) “La voce del Parlamento e le decisioni del Parlamento, specie quando sono così a grande maggioranza devono essere rispettate di più”. È il presidente David Sassoli a rivendicare con fermezza, in conferenza stampa a margine dell’incontro con il premier finlandese Antti Rinne, un ruolo più incisivo per il Parlamento. Il riferimento è alla gestione dei flussi dei migranti e alla riforma dell’accordo di Dublino che è stata votata in emiciclo il 16 dicembre del 2017 e poi “messa in un cassetto”, ha segnalato Sassoli. “Su Dublino il Parlamento ha indicato delle linee di riforma per consentire all’Europa di avere strumenti per intervenire”. Perché “se si dice che chi arriva in Italia, in Grecia, in Spagna, a Malta, a Cipro, arriva in Europa, è evidente che l’Europa ha la possibilità di organizzare la propria presenza e il proprio intervento”. Da Sassoli quindi l’invito al Consiglio di riprenderla, e lo dico “non da presidente, ma con tutto il Parlamento”. Se “l’Europa non ha gli strumenti” per intervenire, ogni volta è “solo un’emergenza”. Occorre invece “programmare un intervento sulle migrazioni”, con tempi e visione. (clicca qui)

Violenza su donne: il “Codice rosso” è legge. Via libera dal Senato con 147 voti favorevoli

Con 147 voti favorevoli, nessun contrario e 47 astenuti, Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo nel pomeriggio al disegno di legge sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto “Codice rosso”. Entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento introduce di fatto una corsia preferenziale per le denunce, rende più rapide le indagini e obbliga i pubblici ministeri ad ascoltare le vittime entro tre giorni. L’obiettivo è quello di accelerare lo svolgimento delle indagini in modo da evitare di pregiudicare la tempestività degli interventi contro i reati di maltrattamenti, violenza sessuale, stalking e di lesioni aggravate se commessi in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza. (clicca qui)

Commissione Ue: Conte, “rispetto la scelta della Lega” su voto contrario a von der Leyen. “Vedremo se comprometterà le trattative per i commissari”

“Per quanto riguarda la partita delle nomine europee io mi sono mosso tutelando al massimo gli interessi dell’Italia, l’interesse nazionale”. Questo ha riguardato “la posizione, che mi è stata assicurata, di un portafoglio economico importante e di rilievo, in particolare la concorrenza. Una garanzia che mi è stata assicurata ancora a ridosso delle votazioni”. Ma ha interessato anche “la Banca centrale e le altre posizioni”. “Credo di aver fatto il massimo per portare e realizzare gli interessi nazionali, per poter portare a casa la garanzia di un buon risultato”. È quanto rivendicato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della cerimonia di assegnazione della prima edizione del “Premio nazionale per l’innovazione” di Confagricoltura. Sul voto contrario della Lega a Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea, il premier ha sottolineato che “la Lega ha fatto le sue valutazione, legittimamente i suoi europarlamentari hanno deciso di formulare quella valutazione. E io la rispetto”. “Se questo dovesse compromettere le trattative in corso per i commissari non lo so dire ma lo vedremo”, ha concluso Conte. Il premier sarà il 24 luglio in Senato per un’informativa sul caso Lega-fondi russi: “è stato chiesto anche a me di riferire e io riferisco perché quando le forze parlamentari chiamano il governo risponde”. (clicca qui)

Guatemala: p. Verzeletti (scalabriniano), “la situazione potrebbe aggravarsi, nessun muro può fermare i migranti”

“Le politiche migratorie repressive mostrano la seria difficoltà degli Stati a comprendere il momento attuale e il dramma umano, nazionale, regionale e internazionale”. Lo dice al Sir, da Città del Guatemala, lo scalabriniano padre Mauro Verzeletti, direttore della Casa del Migrante nella capitale del Paese guatemalteco e coordinatore delle Case del Migrante gestite dagli scalabriniani in Guatemala ed El Salvador. Lo scalabriniano entra nel dibattito sulla possibilità che il Guatemala, in accordo con gli Usa, diventi “terzo Paese sicuro”, dopo Usa e Messico, per i richiedenti asilo in attesa di vedere evasa la loro richiesta negli Stati Uniti. Così, tornerebbero entro i confini guatemaltechi migliaia di persone centroamericane che hanno chiesto asilo negli Usa. Secondo padre Verzeletti, in questo caso “la situazione dei migranti alla frontiera tra Guatemala e Messico potrebbe aggravarsi ancora di più, creando un ulteriore sovraffollamento”. “Si tratterebbe di una geopolitica migratoria nefasta – aggiunge il religioso –. La strategia è quella di bloccare il flusso dei rifugiati e migranti che, da Centroamerica, stanno cercando di salvare le loro vite”. “Non si può confondere il fenomeno migratorio con la criminalità internazionale ed esistono attualmente sistemi per combattere possibili terroristi e il crimine organizzato – conclude padre Verzeletti –. Invece, nessun muro o barriera potranno contenere il diritto e l’ostinazione a una migliore opportunità di vita da parte delle persone che migrano”. (clicca qui)

Paraguay: appello dei vescovi contro la violenza nel Paese, “dolore per l’assassinio di due bambini con i loro nonni”

“Dolore e indignazione” per l’assassinio, avvenuto nella zona del Chaco, di due bambini assieme a due loro nonni. Lo esprime la Conferenza episcopale paraguagia (Cep), in una nota del suo Ufficio comunicazioni, in cui lancia anche l’allarme per l’aumento della violenza nel Paese, anche in zone considerate tranquille. “Come Chiesa – si legge nella nota – siamo sconvolti da quello che è successo, soprattutto dall’accanimento e dalla crudeltà con cui i criminali hanno agito, minacciando la vita pacifica e armoniosa degli abitanti della zona”. La nota esprime il cordoglio della Cep alle comunità e ai familiari e la speranza che le autorità possano chiarire la dinamica dei fatti e assicurare i colpevoli alla giustizia. “Questi sono fatti che sconvolgono il nostro Paese e il nostro popolo – prosegue la nota –, ma sono anche un’opportunità per chiedere unità e pregare per la pace e la tranquillità”. La Conferenza episcopale paraguagia chiede inoltre di “innalzare una preghiera per la perdita di vite innocenti, per la pace e la cessazione della violenza nel nostro Paese”. (clicca qui)

Agenda 2030: Caritas italiana ai governi, “il vertice di New York assuma decisioni veramente utili ai poveri e alla giustizia globale”

Un appello ai governi impegnati nel vertice di New York “perché affrontino una situazione preoccupante e assumano decisioni in grado di servire veramente alla causa dei poveri e della giustizia globale”. Lo lancia oggi Caritas italiana, pubblicando on line il dossier “Vertici internazionali: servono veramente ai poveri?”, nel quale fa il punto sulla situazione a distanza di quattro anni dall’approvazione dell’Agenda 2030 da parte dei Paesi dell’Onu. È infatti in corso a New York (dal 9 al 18 luglio) la consueta analisi annuale nell’High level political forum (Hlpf) e il 24 e 25 settembre l’Assemblea generale dell’Onu farà il punto sui meccanismi di attuazione dell’Agenda 2030. Caritas italiana invita “ad affrontare con decisione i problemi di un pianeta dove la lotta alla povertà non progredisce certo alla velocità sperata e dove la comunità globale non sembra aver ancora pienamente preso in conto la grande sfida del cambiamento climatico”. “L’Agenda 2030 e gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile – sottolinea la Caritas – affermano la necessità di una prospettiva unica e indivisibile per tutti i Paesi del pianeta, dove gli obiettivi economici, sociali ed ambientali siano sempre perseguiti in modo sinergico e dove ‘nessuno sia lasciato indietro’. Tuttavia è sempre più evidente che non c’è ancora da parte della comunità internazionale una iniziativa realmente decisa e convincente. Non basta individuare un singolo obiettivo o un target per contribuire a un mondo più sostenibile, occorre uno sguardo complessivo”. (clicca qui)

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