Andrea Camilleri: mons. Viganò (SpC), “genio della scrittura tra impegno civile e umanità”

“Nel 20° anno delle indagini televisive del commissario Salvo Montalbano, portato in televisione da Carlo Degli Esposti, ci lascia il suo creatore, Andrea Camilleri, scrittore complesso e sorprendente, capace di innovare sul piano narrativo e linguistico”. Sono le parole di mons. Dario Edoardo Viganò, assessore presso il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, commentando al Sir la scomparsa dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, a quasi 94 anni (nato ad Agrigento il 6 settembre del 1925). “Più volte ho fatto incontrare ai miei studenti universitari il produttore Carlo Degli Esposti – aggiunge mons. Viganò, studioso e professore ordinario di cinema – che per oltre due decenni ha lavorato con affinità familiare con Andrea Camilleri. Ho scoperto così che Camilleri non era solo un genio creativo in ambito letterario e teatrale, ma seguiva le sue creature nate su carta anche negli adattamenti sullo schermo, assicurandosi che venisse preservato quel mondo di tradizioni culturali e linguistiche. Il ‘non luogo’ di Vigata, dove vive Salvo Montalbano, è in verità un spazio profondamente realistico, prossimo, grazie alla puntualità di sfumature e chiaroscuri tratteggiati da Camilleri”. Mons. Viganò aggiunge: “Attraverso Montalbano, Andrea Camilleri ha raccontato il cambiamento del nostro Paese, aiutandoci a cogliere le pagine irrisolte o persino i deragliamenti, regalandoci comunque un racconto di umanità resiliente, che guarda all’orizzonte con ironia e tenacia, in prima linea per la legalità. Camilleri ha reso omaggio al lavoro di tanti poliziotti che operano sul territorio, spesso in situazioni difficili, mai stanchi però di giocarsi per il bene del Paese e dei singoli cittadini soprattutto dei più deboli, di dare voce ai tanti dimenticati o esclusi”.

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