Festival Francescano: fra Dozzi (direttore scientifico), “dialogo strumento per superare la dimensione di odio della nostra società”

“L’edizione 2019 vuole essere un’occasione per riflettere sul significato profondo delle parole, di cui è piena la nostra giornata. Parole dette, ascoltate, che spesso sono vuote se non addirittura cariche di violenza. Parole che uccidono, che umiliano, che costringono all’anonimato interi popoli, di cui non vengono riconosciuti i diritti”. A dichiararlo fra Dino Dozzi, Direttore scientifico del Festival Francescano, durante la presentazione, a Roma, dell’XI edizione, che si terrà a Bologna dal 27 al 29 settembre.
Il tema scelto, “Attraverso parole”, vuole ricordare l’incontro tra Francesco e il Sultano, avvenuto 800 anni fa. Il Festival proporrà una riflessione sul tema del dialogo – non solo interreligioso – condivisa con il pubblico, attraverso testimonianze dirette e occasioni di incontro vere e proprie. Molti gli ospiti in programma, per più di cento eventi tutti gratuiti. La manifestazione è promossa dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione Terra Santa.
Al riguardo fra Dozzi, ha sottolineato l’esigenza di un riscatto della parola, “che passa attraverso il grande strumento del dialogo e dell’incontro tra persone diverse”. “In questo senso il Festival – ha affermato – si propone di fare delle prove di confronto tra posizioni nettamente diverse, sul campo del lavoro, della famiglia, delle povertà, del dialogo tra generi, e tra Europa e Cina”. “Tante finestre che vorremmo aprire per superare quella dimensione di odio che caratterizza la nostra società”, ha concluso.

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