Funerali card. Sardi: card. Bertone, un “maestro di teologia morale”

Un “maestro di teologia morale”, che “ha contribuito alla formulazione e alla diffusione del magistero morale del Papa san Giovanni Paolo II”. Così il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato emerito, ha ricordato il card. Paolo Sardi, scomparso a Roma il 13 luglio a 84 anni dopo una breve malattia, nell’omelia per le esequie celebrate questa mattina nella basilica di san Pietro. Al termine della messa, Papa Francesco si è unito ai celebranti per presiedere il rito dell’ultima “commendatio” e della “valedictio”. Bertone ha sottolineato che il card. Sardi, entrato in segreteria di Stato nel 1976, a 41 anni, dal 1990 “ha coordinato l’ufficio che collabora con il Pontefice nella stesura di testi e discorsi. In questa veste ha collaborato anche alla stesura dell’enciclica “Veritatis splendor”, del 1993, che “eccelle nel pontificato di san Giovanni Paolo II, di perenne attualità e che il cardinal Paolo ha illustrato e spiegato nelle sue numerose comunicazioni ai fedeli, dimostrando che i termini ‘verità’, ‘Libertà’, ‘coscienza’, ‘legge’ si comprendono pienamente solo all’interno dell’orizzonte propriamente cristiano”. Del porporato scomparso, inoltre, l’ex segretario di Stato ha ricordato “l’umiltà e onestà”, apprese dai genitori, e la pubblicazione, nel 1975, del volume “L’aborto ieri e oggi”, che ricostruisce la storia dell’evoluzione del pensiero cattolico sulla delicata questione, un volume fondamentale, spiega il card. Bertone “soprattutto nel contesto dell’accesa discussione di quegli anni nella società italiana”. Poi l’ impegno in segreteria di Stato, dove il cardinale, discepolo di Paolo VI, “ha sempre unito il servizio pastorale: particolarmente seguita è la messa che fino al suo ricovero in ospedale, tutte le mattine, ha celebrato nella basilica vaticana, all’altare dove è sepolto Papa Giovanni XXIII”. Nel dicembre 1996 san Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo e nunzio apostolico con incarichi speciali, e da allora l’arcivescovo Sardi ha continuato ad operare accanto al Papa in segretaria di Stato. Nel giugno 2009, ha ricordato infine il card. Bertone, lo scomparso è divenuto “pro-patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta e dal 30 novembre 2010”, dopo che Benedetto XVI lo ha creato cardinale, patrono, “compito che ha svolto (fino al novembre 2014, n.d.r.) animato dalla consapevolezza delle straordinarie potenzialità di cui l’ordine melitense dispone per offrire adeguate risposte a tanti drammatici problemi che affliggono il mondo”.

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