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Commissione Ue: programma Von der Leyen. Pilastro sociale, politica migratoria e una conferenza sul futuro dell’Europa

(Bruxelles) La “piena attuazione del pilastro europeo per i diritti sociali” è il terzo elemento che la candidata alla presidenza della Commissione Ursula von der Leyen pone a fondamento del proprio programma di lavoro. Reddito minimo, garanzia europea per i bambini, oltre a quella per i giovani, strategia per l’uguaglianza di genere sono alcune delle parole chiave. Per sostenere il sistema sociale, l’istruzione e le infrastrutture, l’obiettivo è di “tassare le grandi compagnie tecnologiche”, lavorando sul progetto del Parlamento che von der Leyen vuole fare diventare realtà. Nella lettera programmatica scritta oggi dalla candidata al gruppo dei Socialisti e democratici per rispondere ad alcune questioni rimaste sospese negli incontri della scorsa settimana, si parla poi di stato di diritto e poi ancora di migrazioni: “un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo”, un “nuovo modo per condividere i pesi”, un “inizio nuovo”, “sostegno ai Paesi che subiscono più pressioni”, sono i punti dell’agenda. Per von der Leyen la riforma di Frontex e i 10mila agenti di frontiera non possono attendere il 2027, ma devono essere attivi “entro il 2024”. Von der Leyen scrive anche di “approccio più sostenibile per i salvataggi”, “smantellamento del traffico di migranti”, migrazione legale e vie “per portare qui le persone con qualifiche e capacità di cui abbiamo bisogno”.
Nel programma della futura presidenza ci sono poi “nuovi accordi commerciali” (su cui regolarmente informare il Parlamento), la “prospettiva europea dei Balcani occidentali” e il sostegno a che si aprano “i negoziati con Albania e Macedonia settentrionale”. Von der Leyen sposa inoltre l’idea già accennata dal presidente del Parlamento europeo di una “conferenza sul futuro dell’Europa”, in cui i cittadini possano esprimersi (da lanciare nel 2020, della durata di due anni). Quanto al Parlamento, la candidata promette di fare passi per “il diritto di iniziativa legislativa per il Parlamento”, migliorare il sistema degli Spitzenkandidaten perché sia più visibile, e liste transnazionali, temi su cui “la conferenza sul futuro dell’Europa dovrà avanzare proposte” per arrivare alle elezioni europee del 2024 con nuove regole. Ultimo punto Brexit: partnership ambiziosa e strategica con il Regno Unito dopo il Brexit, e intanto “se servisse più tempo per buone ragioni, sosterrò un’ulteriore estensione”.

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