Catechesi persone disabili: don Dionisio (Segr. Apostolato biblico), “tradurre e spiegare la Bibbia senza escludere nessuno”

“La domanda che la Chiesa italiana si pone da anni è come tradurre e spiegare la Bibbia senza escludere nessuno. Qual è il modo per dire e raccontare la Parola a tutti, anche a persone con disabilità e con fatiche relazionali. Vorremmo provare a capire la Bibbia in modo inclusivo”. Lo ha detto oggi don Candido Dionisio, responsabile del Settore dell’apostolato biblico della Cei, aprendo i lavori del Corso di formazione organizzato ad Assisi (fino al 19 luglio) dal Settore dell’Apostolato Biblico e dal Settore della Catechesi delle persone disabili dell’Ufficio Catechistico nazionale. “L’obiettivo è formare alla Bibbia e al modo in cui viene trasmessa la Parola di Dio. La catechesi infatti – ha aggiunto -, è stata per secoli una lettura della Bibbia. Il catechismo è un eco della Parola di Dio, una traduzione della Sacra Scrittura”. “Il Dio fatto uomo parla la lingua degli uomini, si fa capire. Dio è trascendente, infinito e non è scontato, deve farsi piccolo per farsi comprensibile. Dio è totalmente diverso da quello che noi ci figuriamo, ma lui ha scelto di rendersi comprensibile”, ha concluso don Dionisio.

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