Tragedia a Vittoria: mons. Cuttitta (Ragusa), “assumerci la responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri”

Silenzio e preghiera. Li ha chiesti mons. Carmelo Cuttitta, vescovo di Ragusa, a quanti hanno preso parte all’evento che oggi ha concluso, a Comiso, l’incontro di tutti bambini e gli animatori dei Grest della diocesi. Silenzio e preghiera per il piccolo Alessio e il cuginetto, e anche per le loro famiglie. Il bambino di 11 anni che ha perso la vita e l’altro di 12 rimasto ferito gravemente, avrebbero dovuto partecipare alla festa, ma ieri sera a Vittoria un suv guidato da un ragazzo che aveva fatto uso di alcool e droghe, li ha travolti. La tragedia ha modificato il programma dell’appuntamento, al quale ha preso parte anche il vescovo. La gigantografia di una foto dei due ragazzi, scattata proprio ieri mattina al Grest, ha campeggiato durante tutta la giornata sulla traversa della porta. “Dobbiamo sempre cercare di realizzare il bene” ha detto il presule, che si è soffermato sulla necessità e l’urgenza di proporre “modelli diversi alle nuove generazioni”. Parlando ai ragazzi, mons. Cuttitta ha chiesto un impegno: “Dobbiamo assumerci la responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri, dobbiamo farlo tutti quanti”. E agli adulti, animatori e genitori, ha domandato “attenzione verso i piccoli” che devono “essere accompagnati nella crescita in contesti sani e belli”. Quasi inverosimile l’assoluto silenzio che per qualche istante ha fermato gli oltre 1.200 bambini presenti all’evento diocesano, raccolti in preghiera per i compagni ed amici. Poi il volo nel cielo di alcuni palloncini bianchi e un grido ad una voce, quasi un impegno, contenuto nell’inno del Grest di quest’anno cantato a squarciagola: “Noi siamo i veri eroi, salviamo noi il nostro regno”.

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