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Parlamento Ue: voto su presidenza Commissione. Ppe favorevoli a von der Leyen, Verdi e sinistra contrari; S&d, Renew Europe, Id ed Ecr attendono risposte (diverse) su priorità politiche

(Bruxelles) I gruppi politici hanno incontrato Ursula von der Leyen, la presidente designata alla Commissione europea, nei giorni scorsi e solo il Partito popolare europeo stamane in conferenza stampa ha dichiarato che voterà a favore della candidata. Per Socialdemocratici e Renew europe i colloqui non sono stati pienamente soddisfacenti e, per poter decidere la linea di voto, si attendono le risposte di von der Leyen alla lettera che ciascuno dei due gruppi ha inviato per chiedere ulteriori chiarimenti su alcuni temi politici. Sospesa è l’intenzione di voto anche di Identità e democrazia (Id) e dei conservatori e riformisti (Ecr). L’orientamento di voto sarà quindi deciso dopo l’intervento di von der Leyen in emiciclo martedì. Per i Verdi invece è già chiaro che non la sosterranno, delusi dall’incontro e dal processo, e perché la candidata “non porta il cambiamento che le persone vogliono”. La loro speranza è che “altri gruppi si uniscano a loro” per fermare questa candidatura. A votare contro sarà anche il gruppo della sinistra (Gue/Engl). Ursula von der Leyen dovrà ottenere 374 consensi sui 747 eurodeputati. Grande “insoddisfazione” circola nel gruppo Id e Ecr per il mancato rispetto da parte dei gruppi politici in Parlamento delle regole della distribuzione delle cariche istituzionali. In particolare il portavoce di Id, Philip Claeys, in conferenza stampa ha sottolineato come ci sia un gruppo (Id) che non è rappresentato nell’ufficio di presidenza; discriminazione è avvenuta anche nel processo di scelta dei presidenti e vice-presidenti delle commissioni parlamentari. La stessa denuncia è stata fatta dal portavoce di Ecr.

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