Diocesi: mons. Mazzocato (Udine), “aiutiamoci tutti a rinnovare nel nostro animo e a condividere assieme uno sguardo di fede”

“Illuminato dalla fede Ermacora vide ciò che agli occhi e alla mente umana era invisibile: comprese, cioè, la natura soprannaturale della piccola e debole comunità cristiana di Aquileia. Essa non era un’associazione religiosa o filantropica come altre, ma era il Corpo di Cristo stesso, crocifisso e risorto che si era reso presente e cresceva nelle terre orientali dell’impero romano. Era il Corpo di Cristo che non viveva e si sviluppava perché aveva risorse politiche, culturali, militari o economiche ma per opera dello Spirito Santo che animava la Chiesa con una vitalità che non seguiva le leggi umane ma che veniva dalla potenza di Gesù e della sua risurrezione”. Lo ha sottolineato, ieri sera, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in occasione della celebrazione dei primi vespri dei santi patroni Ermacora e Fortunato, in cattedrale.
Il presule ha invitato “ad ereditare dai nostri patroni il loro sguardo di fede sulla nostra Chiesa diocesana in questo momento della sua storia. Non fermiamoci a valutazioni solo di buon senso umano perché ci farebbero vedere solo le debolezze e deficienze della nostra diocesi e delle nostre parrocchie; debolezze che molte volte mi sento elencare e che non mi fermo a ripetere”. Ricordando il progetto diocesano, avviato ufficialmente in questa data, lo scorso anno, con il documento “Siano una cosa sola perché il mondo creda”, l’arcivescovo ha osservato che anch’esso “potrebbe sembrare un tentativo senza molte probabilità di riuscita”. Di qui l’esortazione: “Aiutiamoci tutti a rinnovare nel nostro animo e a condividere assieme uno sguardo di fede. Questa nostra Chiesa diocesana, con tutte le sue fatiche e debolezze, è il Corpo di Cristo risorto. Gesù non ci ha abbandonato a noi stessi e non siamo una barca che va alla deriva”.
Solamente, ha evidenziato mons. Mazzocato, “dobbiamo avere gli occhi purificati dalla fede”. E ha concluso: “Occhi illuminati dalla fede e convinzione missionaria nel cuore: questo è lo spirito del nostro progetto diocesano”.

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