Cinema: fr. Lanzi (comunità Siloe), “l’attività culturale un modo per riconsiderare la fatica dell’essere uomini”

“L’attività culturale è un modo per riconsiderare, con l’apporto anche delle scienze umane, la fatica dell’essere uomini e quindi indagare, scandagliare l’umano. In questi anni ci siamo preoccupati di approfondire i temi delle dinamiche umane, ma anche della relazionalità fra uomo e ambiente. Il Siloe Film Festival vuol essere un’occasione di riflessione, incontro e confronto attraverso il cinema sui temi dell’umano con i tanti che si interessano della fatica del vivere”. Lo ha spiegato fra Roberto Lanzi, monaco responsabile del centro culturale San Benedetto della comunità monastica di Siloe, in occasione della presentazione della sesta edizione del Siloe Film Festival, che si terrà dal 19 al 21 luglio al monastero dell’Incarnazione a Poggi del Sasso (Grosseto). “Noi monaci – ha proseguito fra Roberto – siamo persone, sì in ‘fuga’ dalla mondanità, ma non in fuga dal mondo e, quindi, non in fuga dall’umanità, che sulle strade del tempo consuma la fatica esperienziale della discoperta della propria vera identità, che fin dall’inizio dei tempi il creatore di tutte le cose ha ‘nascosto’ nel creato. Uno dei tanti linguaggi attraverso cui si può dare voce e/o narrare anche di questi percorsi che, nella loro pluriformità, sono tutti percorsi verso la verità, è, appunto, il linguaggio cinematografico”.

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