Carceri: Comunità di Sant’Egidio, cocomerate di solidarietà a Rebibbia e Regina Coeli

“Nelle carceri, mondo chiuso per antonomasia, l’estate è tra i momenti più difficili dell’anno. Alla solitudine, condizione permanente soprattutto per chi non riceve visite da parenti e amici – come ad esempio molti stranieri – si aggiungono il caldo e la riduzione di iniziative interne alle strutture”. Lo sottolinea la Comunità di Sant’Egidio, che da anni visita con regolarità numerosi istituti penitenziari e che, per l’estate, lancia una campagna di solidarietà e di sostegno. Si parte da Roma, dove dal 15 al 19 luglio, si farà festa nelle carceri di Rebibbia e di Regina Coeli: una “cocomerata di solidarietà” per rompere l’isolamento e contribuire al recupero e al reinserimento nel tessuto sociale dei detenuti.
“La visita in carcere, effettuata dai volontari durante tutto l’anno, è espressione di una vicinanza, soprattutto per coloro che non hanno nessuno che li vada a trovare. Oltre ai colloqui e alle visite, l’organizzazione di momenti di festa e di socializzazione, come le cocomerate estive, esprime il rifiuto di ogni isolamento e emarginazione e fa circolare un’aria più serena”, evidenzia la Comunità di Sant’Egidio.
Gli appuntamenti per la “cocomerata di solidarietà” sono il 15 luglio alle 15 alla casa circondariale Rebibbia femminile, il 17 luglio alle 16 e il 18 luglio alle 9,30 e alle 16 alla casa circondariale Regina Coeli, il 19 luglio pomeriggio alla casa circondariale Rebibbia maschile.
La Comunità di Sant’Egidio ringrazia il Car (Centro agroalimentare Roma) che con la sua fornitura, insieme ai volontari e ai detenuti, ha permesso di realizzare questa festa estiva e altre che seguiranno durante l’estate. In particolare, saranno donati oltre 200 cocomeri che verranno destinati a questo progetto estivo dedicato alle case di reclusione della Capitale.
“Il Car ormai da due anni – spiega Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Car – ha avviato un percorso stabile di collaborazione con le realtà impegnate nel sociale nella Capitale. Dal recupero del cibo alla lotta allo spreco con le Acli di Roma e Isola Solidale, fino alla collaborazione con la Caritas diocesana e in ultimo, ma non per importanza, con il sostegno ad un’iniziativa veramente significativa come quella della Comunità di Sant’Egidio che da sempre è presente nelle carceri della Capitale e in quelle italiane”.
“Il nostro vuole essere un segno tangibile – aggiunge Valter Giammaria, presidente del Car – per dimostrare che la città di Roma ad ogni livello vuole e può reagire ad un momento di crisi forte che colpisce soprattutto le classi sociali più fragili”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo