Rapporto Inps: Tridico (presidente), “il sistema pensionistico è solido”. “A fine giugno reddito di cittadinanza a 840mila nuclei, 154mila domande per ‘Quota 100’”

“L’Istituto deve certamente mantenere la gestione unitaria del bilancio” ma “una riflessione anche solo di trasparenza contabile è necessaria al fine di rendere edotti cittadini e policy maker sulla divisione reale tra spesa pensionistica e quella assistenziale che non è finanziata non con i contributi dei lavoratori ma con la fiscalità generale. Oggi i trasferimenti dello Stato ammontano a circa 110 miliardi a fronte di una spesa totale per prestazioni di circa 318 miliardi”. Lo ha affermato questa mattina il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, introducendo la presentazione del Rapporto annuale dell’Inps tenutasi a Roma presso la Sala della Regina di Montecitorio. “La trasparenza – ha sottolineato Tridico – è necessaria al fine di evitare allarmismi circa la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, che è solido”. Dopo aver parlato delle problematiche relative al mercato del lavoro, il presidente dell’Inps si è soffermato sui “nativi precari”, cioè “giovani che non solo non studiano e non lavorano ma che vivono in famiglie in cui nessun genitore è occupato”. Sono il “18,4% delle famiglie italiane, percentuale che diventa il 24,7% nel Mezzogiorno”. Tridico ha poi sottolineato come il decreto dignità abbia prodotto meno contratti a tempo determinato e più contratti permanenti, evidenziando come ci sia stata “una relazione positiva tra decreto dignità e tassi di sostituzione tra lavoro a termine e lavoro a tempo indeterminato”.
Il presidente Insp si è poi soffermato sul salario minimo garantito rilevano che le stime dicono che “su un totale di 14,9 milioni di rapporti di lavoro il 28,9%, cioè 4,3 milioni di rapporti di lavoro, si colloca sotto le soglie minime di salario orario” di 9 euro lordi con “un’incidenza più elevata per i giovani, i lavoratori del Sud, le donne, per il settore manifatturiero, alberghiero, la ristorazione e i lavori domestici”. Se si considerano le soglie di 8,5 euro e 8 euro, l’incidenza scende rispettivamente a 21,9% e 15%. “L’entità della platea coinvolta – ha notato – viene influenzata significativamente anche dalle variazioni che ha prima vista sembrerebbero contenute”.
“Nei primi tre mesi di applicazione del reddito di cittadinanza le domande pervenute sono state 1.315.153” delle quali “è stato elaborato l’89%” con “il 62% accolte e il 27% respinte”. “A fine giugno risultano percettori di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza circa 840mila nuclei”, per un numero complessivo di individui che supera i 2 milioni. “L’importo medio è di circa 500 euro”. Per quanto riguarda la pensione anticipata con “Quota 100”, “complessivamente alla fine del mese di giugno sono pervenute 154.095 domande”. “Sulla base del trend dei primi sei mesi di applicazione, alla fine dell’anno il numero atteso delle pensioni in pagamento sarà pari a circa 205.000, per una spesa complessiva annua pari a 3,6 miliardi”, ha spiegato, aggiungendo che è coinvolto “un numero di beneficiari inferiore del 29% a quello che era stato stimato”.

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