Eurostat: cresce la popolazione dell’Ue, anche se “è negativo, per il secondo anno di fila, il ricambio naturale”

(Bruxelles) Cresce la popolazione dell’Ue, anche se il 2018 ha registrato più decessi che nascite. È Eurostat, l’ufficio di statistica dell’Ue, che, alla vigilia della giornata mondiale della popolazione, pubblica alcuni dati sull’Ue: al 1° gennaio 2019 c’erano 513,5 milioni di persone, un milione e centomila in più rispetto al 1° gennaio 2018, anche se in un anno sono morte 5,3 milioni di persone e ne sono nate 5 milioni. Quindi è negativo, per il secondo anno di fila, il ricambio naturale della popolazione in Europa che, se è cresciuta, “è dovuto alla migrazione”, precisa Eurostat. Diciotto sono i Paesi in cui la popolazione è cresciuta di più: Malta (+36,8 per 1.000 abitanti), davanti a Lussemburgo (+19,6‰), Irlanda (+15,2‰), Cipro (+ 13,4‰), Svezia (+10,8‰), Slovenia (+6,8‰), Belgio (+6,1‰), Spagna e Paesi Bassi (entrambi +5,9‰) e Regno Unito (+5,6‰). In dieci Paesi, tra cui l’Italia, è diminuita: di più di tutti in Lettonia (-7,5‰), seguita da Bulgaria e Croazia (entrambe -7,1‰), Romania (-6,6‰) e Lituania (-5,3‰). Il tasso di natalità più alto in Irlanda e Svezia (12,5 per 1.000 abitanti), il più basso in Italia (con 7,3 nati ogni 1.000 abitanti), la media europea di 9,7 su mille. Rispetto all’anno precedente sono calate le nascite nell’Ue di circa 118.000 unità mentre sono aumentati di 46.000 i decessi. L’Irlanda è in testa alla classifica anche dei Paesi in cui le nascite hanno superato le morti al punto da garantire il ricambio naturale della sua popolazione (6,1‰). In quindici Stati membri, tra cui l’Italia, le morti sono state nettamente più numerose delle nascite.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo