Vescovi Ue: incontro Comece con Papa Francesco. Mons. Hollerich (presidente), “Pontefice preoccupato per Europa, pace, migranti, pericolo dei populismi”

“È stato un momento di dialogo profondo. Si sentiva la preoccupazione profonda del Santo Padre per l’Europa, la pace, i migranti, il pericolo dei populismi. Tutto questo ha molto posto nel suo cuore”. Lo ha detto l’arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea), mons. Jean-Claude Hollerich, al termine dell’incontro che questa mattina il comitato permanente della Comece ha avuto con Papa Francesco. Il Papa – aggiunge mons. Hollerich, parlando al Sir – ravvede il pericolo di “tornare indietro sull’integrazione europea e non è perché il Papa sia un federalista europeo. Non è compito degli ecclesiastici fare politica, ma perché sa che questa integrazione europea ha dato la pace all’Europa ed è stato anche un fattore di pace nel mondo”. L’antidoto per contrastare questa deriva è “motivare gli uomini e le donne della politica ad essere più centrati sulla vita quotidiana della gente”.
Un’Europa senza Unione europea? “A perderci – incalza l’arcivescovo lussemburghese – sono prima di tutti gli europei perché i conflitti tra Paesi purtroppo ci sono e, se non c’è più questo legame di integrazione che tiene tutti insieme, c’è il rischio che l’Europa prenda direzioni diverse. A perderci è anche la pace nel mondo, perché l’Unione europea agisce nel mondo sempre secondo il multilateralismo, non vuole imporsi con la forza armata. Penso che questo sia un elemento di stabilità per l’ordine mondiale. E poi i poveri, la gente più debole: sono sempre loro quelli che perdono. Ed è quello che Papa Francesco ci insegna, la nostra prima attenzione deve essere sempre sui più deboli”.

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