Sblocca cantieri: don Ciotti (Libera), “deprecabile esempio di giustizia sociale sacrificata a giochi di potere”

Il decreto “sblocca cantieri” è “un chiaro e deprecabile esempio di come la giustizia sociale possa essere sacrificata ai giochi di potere di una politica che ha perso l’orizzonte fondamentale dell’etica del bene comune”: è il parere di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. Secondo don Ciotti il provvedimento concede “più spazio alla corruzione, con l’incremento di poteri arbitrari dei commissari straordinari svincolati da regole e controlli. Più spazio alle infiltrazioni mafiose, con l’innalzamento della soglia di lavori subappaltabili. Più spazio ai cartelli di imprenditori, i soli capaci di volgere a proprio vantaggio un meccanismo insensato di assegnazione delle gare con criteri casuali di esclusione delle offerte”. Al contrario offre “meno spazio ai diritti e alla sicurezza dei lavoratori, ancora sacrificati sull’altare del profitto, per quanto spesso illecito. Meno spazio a competenze e professionalità, data l’eliminazione di un albo dei professionisti imparziali per le commissioni di gara e la delega alle imprese dell’elaborazione dei progetti esecutivi nell’appalto integrato. In poche parole, si sta concimando il terreno su cui potrà attecchire rigogliosa la malapianta della corruttela futura”.

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