Messico: Giornata del Creato. Vescovi, “dobbiamo essere i primi a promuovere azioni concrete”

“Da alcune settimane stiamo vivendo in alcuni stati emergenze ambientali, dovuti, tra l’altro, agli incendi boschivi, ad altre situazioni di trascuratezza e allo sfruttamento eccessivo dell’ambiente, spesso motivato da interessi economici. La negligenza nella tutela dell’ambiente ha colpito gravemente e globalmente l’intero pianeta e la nostra nazione, con l’aumento di effetti negativi associati all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonché causando più forti fenomeni metereologici, l’esaurimento delle molte risorse naturali e l’estinzione di alcune specie”.
Lo ha scritto ieri la Conferenza episcopale messicana (Cem), in occasione della Giornata internazionale del Creato, in un comunicato elaborato dalla Commissione episcopale per la cura integrale del Creato, firmato dal presidente della Cem, mons. Rogelio Cabrera López, arcivescovo di Monterrey, dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey, e da mons. Engelberto Polino Sánchez, vescovo ausiliare di Guadalajara e responsabile della dimensione per la cura integrale del Creato.
“Come Chiesa cattolica – prosegue la nota – dobbiamo essere i primi a promuovere azioni che sostengano la cura della nostra casa comune, cambiando il nostro comportamento per trasformarci in attori responsabili dei nostri spazi ecclesiali: cattedrali, chiese, conventi, seminari, cappelle, promuovendo la cura di aree verdi, il riutilizzo delle acque, riducendo l’uso di fuochi d’artificio, smaltire i rifiuti, favorire l’utilizzo di materiali facilmente riciclabili, rispettare le specie in via d’estinzione”.
Scrivono ancora i vescovi messicani: “Il nostro dovere come parte della società è quello di infondere valori etici dando il nostro esempio alle nuove generazioni, in modo che si sentano coinvolte nella cura del nostro pianeta”.

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