Comunicazioni sociali: Corrado (Cei), “riscoprire nella rete i volti delle persone”

“Il Papa nel suo messaggio ci invita a riflettere sulle variabili del web. A colpire è il fatto che ci consegni un’immagine primordiale della rete, come agli inizi di internet a forma di ragnatela, per riscoprirne le potenzialità positive. Come Cei abbiamo scelto di rappresentare graficamente questa metafora attraverso i volti di tante persone legate tra loro dai fili che tengono insieme la ragnatela”. Lo ha dichiarato Vincenzo Corrado, vice direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, aprendo, ieri sera, a Roma l’incontro sul tema della 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, “Siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”, celebrata lo scorso 2 giugno.
La riflessione a più voci, promossa dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma e dalle Paoline onlus, ha avuto il patrocinio del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e della Cei.
“Credo – ha ribadito Corrado ¬– che la comunicazione debba riscoprire in questi fili i volti delle persone a cui ci rivolgiamo. È il tema stesso della Giornata, ‘Siamo membra gli uni degli altri’, realizzato plasticamente da questo nostro incontro. Dal ruolo che svolge il Dicastero al servizio della Chiesa universale, dal ruolo della Rai come servizio pubblico, dal ruolo di un quotidiano prestigioso nel formare e informare l’opinione pubblica in Italia. Sono tanti nodi che ci connettono e che vogliono dare alla comunicazione il vero senso del volto umano”.
Secondo il vice direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, la ragnatela ricorda anche uno dei grandi difetti della società mediatica attuale, quello della perdita dell’interiorità. “All’interno del suo messaggio, Papa Francesco ci indica però un antidoto: l’ascolto e la verità del linguaggio”. “L’augurio – ha concluso – è quello di usare lo smartphone pensando che non sia solo un telefono ma uno strumento che ci permetta di incontrare e collegarci con l’altro”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa