Sanità: Pne 2018, migliora la tempestività delle operazioni per i femori rotti

“Migliora la tempestività di intervento chirurgico sulle fratture del collo del femore sopra i 65 anni di età: se nel 2010 solo il 31% dei pazienti veniva operato entro due giorni, nel 2017 la proporzione di interventi tempestivi è del 65%, con circa 24.000 pazienti che hanno beneficiato dell’intervento tempestivo (interventi tempestivi guadagnati) nell’ultimo anno”. Lo evidenziano i risultati del Programma nazionale esiti 2018 su dati del 2017 dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), presentato oggi a Roma. Al miglioramento, a livello nazionale si affianca “il ridimensionamento della variabilità interregionale, con un progressivo miglioramento delle regioni del Sud (ad esempio, la Campania dal 27% del 2016 al 50% del 2017, la Sicilia dal 60% del 2015 al 71% del 2017) e un conseguente aumento delle condizioni di equità di accesso a un trattamento di provata efficacia nella riduzione della mortalità e della disabilità”. Le differenze fra le regioni italiane restano, tuttavia, importanti, e rimane l’eterogeneità intra-regionale anche in regioni con valori medi superiori al 60% ma proporzioni che variano dal 95% al 20% (ad esempio, Lombardia, Lazio), in parte come riflesso della coesistenza, all’interno di una stessa regione, di strutture ospedaliere tempestive nella riduzione della frattura di femore e di strutture ancora lontane dallo standard internazionale atteso per il paziente ultra 65enne, superiore al 90%”.

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