Sanità: Corti (Agenas), “incoraggiati ad attingere a fonti, dati e strumenti di misurazione che vadano oltre le mura dell’ospedale”

“La riconosciuta solidità degli indicatori del Pne, i segnali positivi per la maggior parte degli esiti ci incoraggiano ad attingere a fonti, dati e strumenti di misurazione che vadano oltre le mura dell’ospedale”, dichiara Maria Chiara Corti, coordinatore delle Attività del Programma nazionale esiti (Pne) di Agenas, in occasione della presentazione dell’edizione 2018 su dati del 2017. “Lo sviluppo di una serie di indicatori ospedalieri integrati con il flusso della farmaceutica, della salute mentale e delle cure domiciliari ci consentirà di seguire il paziente lungo tutto il suo percorso di cura – prosegue -. Agenas è matura per iniziare a pianificare il passaggio dalla valutazione della qualità delle cure alla qualità della vita post-ricovero. E ancora, i campi inseriti nelle nuove Sdo (schede di dimissione ospedaliera, ndr) ci permetteranno di rendere sempre più precisi e dettagliati gli strumenti di misurazione, esplorando nuovi ambiti, come ad esempio i tempi di esecuzione di procedure tempo-dipendenti in ore e non in giorni, i volumi di attività dei singoli professionisti e le patologie croniche già presenti all’ingresso e non solo alla dimissione”. Corti sottolinea: “Sarà possibile un ampliamento degli orizzonti del Pne per essere al passo con l’accelerazione dei tempi e delle tecnologie, per dare risposte tempestive alle attese dei pazienti e per affrontare il futuro, misurandolo in anticipo”.

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