Brasile: massacri in quattro carceri del Nord. Suor Pfaller (Pastorale carceraria) al Sir, “luoghi infernali, nessun rispetto per i diritti umani”

“I presidi carcerari brasiliani sono veri e propri luoghi infernali. Luoghi violenti, sporchi, affollati, nei quali l’unica attitudine è la repressione. Luoghi dove a essere penalizzati sono soprattutto le persone povere e di colore”. L’accusa, rivolta attraverso il Sir, è di suor Petra Silvia Pfaller, coordinatrice nazionale della Pastorale carceraria brasiliana, al termine di una delle settimane più drammatiche per le carceri brasiliane, in seguito agli scontri che hanno provocato la morte di 57 detenuti in quattro distinti istituti penali nello Stato di Amazonas.
Proprio al termine di questa settimana una delegazione della Pastorale carceraria si è recata a Manaus, capitale dell’Amazzonia brasiliana, per capire meglio cosa è accaduto.
Prosegue la coordinatrice nazionale: “La situazione delle carceri è precaria in tutto il Paese, ma è particolarmente grave nel Nord, soprattutto nello Stato di Amazonas, dove gran parte delle carceri è privatizzata”. Di conseguenza, l’attenzione di chi gestisce queste carceri è di guadagnare e di limitare al massimo le spese, con l’assenza di progetti di reinserimento.
Il risultato è quello di “carceri violente, con frequenti scontri, come quelli accaduti in questi giorni, ma non è certo la prima volta. La Pastorale carceraria cerca di intervenire e anche in questi giorni sta appoggiando e accompagnando i familiari dei detenuti e in particolare delle vittime”.

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