Papa in Romania: conferenza stampa aereo, “non ho sentito che nessuno del governo, eccetto il premier, abbia chiesto udienza”. “Un politico non deve mai seminare odio e paura”

“Io non ho sentito che nessuno del governo, eccetto il premier, abbia chiesto udienza”. Così il Papa, nella conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Romania, ha risposto alla domanda di un giornalista sulla sua presunta non volontà di incontrare il vicepremier Salvini. Per avere un’udienza con il Santo Padre si deve far richiesta alla Segreteria di Stato, ha ricordato Francesco: “Il premier Conte l’ha chiesta, è stata data come da protocollo: è stata una bella udienza, con il premier, di un’ora o più forse, un uomo intelligente, un professore, che sa di che parla”. Il Papa ha ricordato, inoltre, di non aver ricevuto né il vicepremier, né gli altri ministri, e di aver ricevuto invece il presidente della Repubblica. Interpellato sull’uso dei simboli religiosi in campagna elettorale, ha rivelato: “Non sono entrato in queste notizie della propaganda, di come ha fatto un partito la propaganda elettorale. Io mi confesso ignorante, io non capisco la politica italiana, è vero devo studiarla… ma non capisco e dire un’opinione sugli atteggiamenti di una campagna elettorale, di uno dei partiti senza informazioni, così, sarebbe molto imprudente da parte mia”. “Io prego per tutti, perché l’Italia vada avanti e gli italiani si uniscano e siano leali, nel loro impegno”, ha assicurato Francesco: “E io sono italiano perché sono figlio di un migrante italiano. Nel sangue sono italiano, i miei fratelli tutti hanno la cittadinanza. Io non ho voluto averla, perché nel periodo in cui l’hanno presa io ero vescovo, e ho detto: ‘No, un vescovo devo essere della patria’, e non l’ho voluta prendere. Per questo non ce l’ho”. “C’è nella politica di tanti Paesi la malattia della corruzione, dappertutto”, ha proseguito il Papa: “Dobbiamo aiutare i politici ad essere onesti, a non fare campagna con maniere disoneste, la calunnia, la diffamazione, gli scandali, e tante volte seminare odio e paura. Questo è terribile. Un politico non deve mai seminare odio e paura, soltanto speranza: giusta, esigente, ma speranza, perché deve condurre il Paese in avanti”.

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