Notizie Sir del giorno: ultimatum Conte, premier con vescovi zone terremotate, carenza medici in Molise, Ue-Balcani, abusi in Francia, Aperti al Mab, migrazioni

Politica: Conte, “se le forze di maggioranza non si assumono le loro responsabilità dovrò rimettere il mandato”

“Io resto disponibile a lavorare in un percorso riformatore” che “al termine naturale della legislatura” consegni agli italiani un Paese migliore, “ma non posso fare questa scelta da solo” e non intendo “galleggiare e vivacchiare” per conservare il mio posto. Per cui “senza un’assunzione di responsabilità” da parte delle forze di maggioranza, “rimetterò il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica” che voglio ringraziare per il “sostegno” e i “consigli” da lui ricevuti. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa che si è tenuta nel tardo pomeriggio a Palazzo Chigi. A questo punto, ha sottolineato Conte, “è compito delle forze politiche decidere” e mi aspetto “una risposta chiara, inequivoca e anche rapida”. (clicca qui)

Cei: il premier Conte ha incontrato i vescovi delle zone terremotate

“Nel volgere di una decina di giorni sarà approvata l’Ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali: l’ha assicurato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, partecipando oggi presso la sede della Cei a una riunione con i vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia”. Lo riferisce una nota diffusa dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. “Nell’incontro – si legge nella nota –, promosso dalla Segreteria Generale e presieduto dal card. Gualtiero Bassetti, sono state rappresentate dai Pastori le istanze delle comunità locali e la loro sofferenza, a fronte di uno Stato percepito come lontano o comunque in ritardo nel processo di ricostruzione. Al presidente del Consiglio è stato condiviso anche il disagio legato a un impianto legislativo stratificato nel corso del tempo e appesantito dai tempi della burocrazia. L’ordinanza ha una copertura di 300 milioni di euro; fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese – rispetto alle 3mila danneggiate dal sisma – individuate da un anno e mezzo secondo criteri di priorità stabiliti dalle diocesi con il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni”. (clicca qui)

Carenza medici in Molise: Ricciardi (Osservasalute), “l’arrivo dei militari non risolve un problema strutturale”

In Molise, in regime di commissariamento della sanità da dodici anni, potrebbero arrivare medici militari nelle corsie degli ospedali per evitare la chiusura di alcuni reparti. L’idea è del commissario alla sanità Angelo Giustini: per almeno cinque mesi i medici militari specialisti sarebbero impiegati in quei reparti dove non ci sono più dottori. Di questa notizia non è per niente sorpreso Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane (nato su iniziativa dell’Istituto di sanità pubblica-Sezione di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore). “Da anni e anni – afferma in un’intervista al Sir – denuncio questi problemi. Ma la soluzione prospettata in Molise non è giusta. Infatti, è una soluzione emergenziale che può servire a gestire la situazione per qualche mese, ma certamente non risolve il problema strutturale di un Paese che non ha saputo fare la programmazione dei propri medici, non permettendo a un numero importante di laureati in medicina di specializzarsi. E questo perché la politica non ha messo a disposizione risorse assolutamente accessibili”. Perciò, prosegue, “negli anni passati abbiamo prodotto circa 10mila medici l’anno, dando la possibilità a soli 6/7mila di specializzarsi e, così facendo, abbiamo incentivato l’esodo di questi ragazzi. Di fatto, troviamo i medici italiani all’estero e non nel nostro Paese”. (clicca qui)

Ue-Balcani: commissario Navracsics a Belgrado per incontro regionale dei ministri dell’istruzione

(Bruxelles) Il Commissario per l’istruzione, la cultura, la gioventù, Tibor Navracsics, è oggi giunto a Belgrado per inaugurare l’incontro annuale dei ministri Ue sul tema “Piattaforma dei Balcani occidentali per l’istruzione e la formazione”. I ministri dell’istruzione dei Balcani “rivedranno lo stato del sistema educativo nei loro Paesi e saranno informati delle ultime iniziative dell’Ue”, inoltre “saranno identificate – spiega una nota – le priorità e si concorderanno dei follow-up di studi e relazioni per una cooperazione più approfondita”. Quest’anno al centro delle discussioni sono previste l’educazione e la cura della prima infanzia. “Dal 2015, al programma Erasmus+ hanno partecipato 27mila studenti da e per i Balcani occidentali”, ha affermato il commissario Navracsics. “Comunque – ha aggiunto – per affrontare le sfide comuni delle nostre società dobbiamo iniziare dalla prima infanzia, centro delle nostre discussioni, il periodo in cui si mettono le basi per lo sviluppo dei ragazzi e il loro futuro successo nella vita perché possano avere un ruolo nel costruire una società più giusta”. (clicca qui)

Francia: Commissione abusi lancia appello a vittime, “aiutateci a fare insieme un lavoro di verità”

Una linea telefonica diretta, una piattaforma raggiungibile dalle 9 di mattina fino alle 21, 7 giorni su 7, un indirizzo mail e un sistema di segreteria telefonica dove poter lasciare messaggi a tutte le ore. Si concretizza così l’appello alle vittime di abuso perché diano la loro testimonianza e aiutino la Chiesa cattolica a realizzare e a portare a termine “un lavoro di verità”. A lanciarlo è stata oggi la “Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa” (Ciase) istituita dalla Conferenza dei vescovi francesi insieme alla Conferenza dei religiosi e delle religiose in Francia e avviata nel mese di febbraio per dare una risposta allo choc provocato dalle rivelazioni degli abusi commessi da uomini della Chiesa. Nel comunicato che accompagna il lancio dell’iniziativa, si spiegano le ragioni che hanno condotto la Commissione a dare priorità alla parola delle vittime: “Nulla cambierà davvero – si legge – se la parola non viene data prima di tutto alle vittime e ai testimoni di abusi sessuali su minori e persone vulnerabili. La priorità assoluta della Ciase è dunque quella di fare in modo che la parola di coloro che hanno sofferto di persona o che siano in grado di testimoniare abusi sessuali possa essere espressa e raccolta, così da garantire un lavoro di riconoscimento e la memoria. La Ciase è consapevole che queste tragedie, se rimangono sepolte, continuano per anni a ferire le vittime. Non è mai troppo tardi per parlarne”. (clicca qui)

Aperti al Mab: mons. Russo (Cei), “Chiesa in dialogo con mondo contemporaneo”

“Una tappa di un percorso iniziato da tempo che vi vede a lavorare a servizio della Chiesa in un ambito affascinante e faticoso”. Mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei e già direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto, inaugura questa mattina a Roma i lavori della Giornata che ha aperto l’iniziativa nazionale “Aperti al Mab. Musei Archivi Biblioteche ecclesiastici” e definisce in questi termini l’iniziativa. Il progetto, che punta a dare risalto al ruolo centrale svolto da ogni Istituto culturale nel proprio territorio, a servizio della comunità (3–9 giugno), è promosso dal suddetto Ufficio Cei insieme ad Amei, Aae e Abei, con il patrocinio del coordinamento Mab-Italia Musei Archivi Biblioteche e in collaborazione con l’International archives day e con le Giornate nazionali dei musei ecclesiastici. “Quella di oggi – prosegue il segretario generale Cei – è una sorta di ulteriore uscita a vita pubblica dei nostri istituti culturali. Lo hanno fatto già da diverso tempo, specchio di una Chiesa che si muove verso il mondo contemporaneo con forme e linguaggi nuovi e personale qualificato”. (clicca qui)

Migrazioni: Geraci (Caritas Roma), “il Decreto sicurezza è una legge patogena che crea disagio e fragilità”

(Bologna) “Nei giorni scorsi a Bologna durante il 75° congresso della società italiana di pediatria, Marcello Lanari ha affermato una cosa che noi diciamo da tempo: ‘alcune patologie sono più legate alla povertà che agli sbarchi’. Affermazione che ovviamente ha registrato la pronta reazione contraria del ministro dell’Interno. Purtroppo, si tratta di un cliché che si ripete, un falso come anche l’Oms ha ribadito di recente: i migranti non portano malattie”. Lo ha detto questa mattina Salvatore Geraci, responsabile Area sanitaria della Caritas di Roma, nel corso del seminario “Salute globale e migrazioni”, nell’ambito del Master in medicina delle emarginazioni, delle migrazioni, della povertà, organizzato da Caritas Roma, Fondazione di studi e ricerche Identes, Rielo Institute for Integral Development, in collaborazione con Gruppo regionale immigrazione Salute Emilia-Romagna della Società italiana di medicina delle migrazioni. Geraci ha aggiunto: “Il Decreto sicurezza non solo non aiuta la salute ma crea disagio e fragilità, è una legge patogena. Lo dimostrano quelle regioni – come il Piemonte – che hanno dovuto fare circolari esplicative”. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia