Usura: 25 anni per la Fondazione San Nicola e Santi Medici di Bari. Mons. D’Urso, “educazione all’uso responsabile del denaro e alla legalità”

“La solidarietà, unitamente all’educazione all’uso responsabile del denaro e alla legalità, e al tutoraggio costituiscono i cardini su cui poggia la nostra opera”. Lo dice mons. Alberto D’Urso, presidente della Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari, giunta al 25° anno di attività. Per festeggiare la ricorrenza, domenica 30 giugno, alle 20, l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, presiederà nella basilica di san Nicola una celebrazione eucaristica a cui parteciperanno le vittime dell’usura e dell’azzardo, i volontari che assistono le persone sovrindebitate e le famiglie taglieggiate dall’usura, oltre a tutti coloro che condividono la missione della Fondazione. “La Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari – recita una nota dell’organizzazione – nei 25 anni di attività è intervenuta a sostegno delle famiglie indebitate e sovrindebitate per circa 50 milioni di euro a garanzia di 800 operazioni, tra finanziamenti e mutui ipotecari, ai sensi dell’art. 15 della legge 108/96; con oltre 200 finanziamenti bancari garantiti dai fondi propri della solidarietà, per 2 milioni e mezzo di euro; con circa 1000 operazioni, tra beneficenze e sovvenzioni a titolo gratuito, per tre milioni e mezzo di euro”. La Fondazione barese è stata costituita il 1 luglio 1994, grazie all’arcivescovo Mariano Magrassi, che ne promosse la costituzione con il messaggio pasquale del 1994 “Strangolati dall’usura”.

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