G20: Tusk e Juncker al summit di Osaka. “Difesa della democrazia liberale” e sostegno ad un “approccio cooperativo”

Il mondo “non può diventare un’arena in cui i più forti dettano le loro condizioni ai più deboli, dove l’egoismo domina sulla solidarietà e i sentimenti nazionalistici sul buonsenso. Dovremmo capire che abbiamo una responsabilità non solo per i nostri interessi, ma soprattutto per la pace e un ordine mondiale sicuro ed equo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, giunto ad Osaka per partecipare al G20 che si apre oggi. “Noi europei siamo qui per difendere e promuovere fermamente e in modo univoco la democrazia liberale” ha aggiunto, facendo riferimento a dichiarazioni del presidente russo Putin in un’intervista al Financial Times. “Chiunque affermi che la democrazia liberale è obsoleta, afferma anche che le libertà, lo stato di diritto e i diritti umani sono obsoleti”. “Davvero obsoleti sono l’autoritarismo, il culto della personalità, il dominio degli oligarchi, anche se a volte possono sembrare efficaci”, ha concluso Tusk. Questa la posizione dell’Europa al tavolo del G20, insieme al sostegno per “l’approccio cooperativo”, ribadito in conferenza stampa dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker che, dopo aver elencato i successi economici e commerciali dell’Ue insieme agli impegni per combattere i cambiamenti climatici, ha ribadito che la volontà dell’Europa è “sostenere, e ove necessario aggiornare, il sistema globale basato su regole”, lavorando “con tutti perché si realizzi”.

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