Papa Francesco: alla Fao, “l’aumento del numero dei rifugiati nel mondo ha dimostrato che il problema di un Paese è il problema di tutta la famiglia umana”

(Foto Vatican Media/SIR)

“L’aumento del numero dei rifugiati nel mondo durante gli ultimi anni ha dimostrato che il problema di un Paese è il problema di tutta la famiglia umana”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza i partecipanti alla 41ª Sessione della Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), in corso a Roma fino al 29 giugno, ha definito, a braccio, “impressionanti i numeri” degli ultimi rapporti delle Nazioni Unite, e ha messo in evidenza “il legame tra la fragilità ambientale, l’insicurezza alimentare e i movimenti migratori”.
“Promuovere uno sviluppo agricolo nelle regioni più vulnerabili, rinforzando la resilienza e la sostenibilità del territorio”, la proposta di Francesco, che ha chiesto alla Fao di garantire “a tutti, particolarmente ai più poveri, l’accesso ai beni di base”. Lo sforzo delle organizzazioni internazionali, per il Papa, “deve essere accompagnato dall’impegno dei governi, delle imprese, del mondo accademico, delle istituzioni della società civile e degli individui”, tramite “programmi e politiche che aiutino la popolazione locale ad assumersi le proprie responsabilità”. La Santa Sede, da parte sua, riafferma il suo impegno a “collaborare con la Fao, appoggiando lo sforzo internazionale volto a sradicare la fame nel mondo e a garantire un futuro migliore al nostro pianeta e all’umanità intera”.

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