Aree interne: mons. Accrocca (Benevento), “ufficializzato il Patto dei Cammini con funzioni di coordinamento, promozione e azione”

“Abbiamo ufficializzato con la Regione Campania l’istituzione del Patto dei cammini, cioè un Tavolo regionale per le aree interne. La Regione ha chiesto che uno o due vescovi possano fare parte attiva di questo Tavolo: adesso noi vescovi dovremo valutare la liceità di questa richiesta, anche dopo un confronto con gli organismi competenti. Il Tavolo avrà funzioni di coordinamento, di promozione e di azione: potrà favorire nella presentazione di progetti e nella identificazione dei fondi dell’Unione europea e della sostenibilità dei progetti stessi”. Lo dice mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, in un’intervista al Sir, alla conclusione del primo Forum degli amministratori campani, promosso dai vescovi della metropolia beneventana per mettere a tema li disagi che si vivono nelle aree interne, primo tra tutto lo spopolamento.
Tra gli aspetti che hanno sorpreso del Forum, il presule cita “la forza dell’incontro, la novità della formula e il fatto che la chiamata sia venuta dai vescovi, ma il segnalare i bisogni e guardare avanti fanno parte della profezia della Chiesa. La formula stessa dell’incontro è stata importante perché ha favorito la sinergia e stabilito delle relazioni, ha messo insieme canali che viaggiavano paralleli”. “Quello che abbiamo realizzato – aggiunge – è una convivialità delle competenze, avendo partecipato al Forum amministratori ma anche rappresentanti delle parti sociali e del territorio, presidenti di pro loco: ciò ha permesso di mettere insieme le domande e dare delle piccole risposte. Soprattutto il Forum ha mostrato la necessità di un approccio globale ai problemi e del camminare insieme su tali questioni. Tanto in ambito ecclesiale quanto in quello politico-amministrativo, spesso si cammina come le parallele di Giolitti: si affrontano gli stessi problemi, ma ognuno naviga senza sapere quello che fa l’altro”.
Il Forum diventerà un appuntamento annuale. “In futuro – anticipa mons. Accrocca -, cercheremo di coinvolgere altre aree interne attigue alle nostre, come l’Alto Casertano o la zona della Puglia Daunia. Abbiamo anche pensato di realizzare una piattaforma di comunicazione tra di noi per avviare un concorso di idee”.

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