5 per mille: Banca Etica, “il settore non profit italiano continua a guadagnare fiducia tra i contribuenti”

Il settore non profit italiano continua a guadagnare fiducia tra i contribuenti che – in numero sempre maggiore – scelgono di destinare il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi a favore di organizzazioni senza scopo di lucro. È quanto emerge dallo studio presentato a Milano da Banca Etica, l’istituto di credito nato 20 anni fa per offrire servizi finanziari alle organizzazioni non profit e opportunità di utilizzo etico dei risparmi a tutti e tutte. Lo studio analizza i dati relativi all’anno fiscale 2017 (gli ultimi disponibili) e fa il punto su tendenze generali e dinamiche territoriali. In particolare, “1 contribuente su 3 sceglie di destinare il 5×1000 a un’organizzazione non profit, con una crescita del +38% rispetto al 2006. Nel 2017 hanno scelto di destinare il 5×1000 al Terzo settore 14 milioni di contribuenti su un totale di 41,2 milioni. Lazio, Lombardia e Liguria sono le Regioni in cui si registra la percentuale più alta di contribuenti che utilizzano il 5 per mille”. Nel 2019 verranno erogati 495,8 milioni di euro di contributi relativi all’anno fiscale 2017 veicolati attraverso il 5 per mille. Gli enti beneficiari sono stati 60.705, un dato cresciuto del +6,6% rispetto al 2016. Tra i beneficiari ci sono volontariato e associazionismo (53%), Fondazioni (36%), Cooperative sociali (3,3%), Comuni e pro loco (3,2 %), associazioni sportive dilettantistiche (1,7%). Tuttavia, si legge nello studio di Banca Etica, la procedura per la ricezione dei fondi non è per nulla agevole. “Chiediamo alle istituzioni di varare in fretta le disposizioni attuative della Riforma del Terzo settore, compresa la velocizzazione delle procedure di versamento delle somme assegnate agli enti”, ha detto Claudia Fiaschi, portavoce del Forum per il Terzo settore. A farle eco è Anna Fasano, presidente di Banca Etica: “Non sono anni facili per chi si occupa di sociale in Italia: sono sistemici i tentativi di screditare con la parola ‘buonismo” una parte del Terzo settore. Noi di Banca Etica sappiamo che il non profit italiano è invece un pilastro fondamentale per offrire opportunità a chi vive condizioni di fragilità, per far crescere una cultura della diversità e dell’accoglienza, per migliorare la qualità della vita nelle nostre comunità. Un vero bene comune da promuovere e sostenere affinché possa svilupparsi ancora più forte, sano e trasparente”.

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