Mobilità: gli italiani preferiscono ancora l’auto, ma quasi 7 milioni si spostano a piedi o in bici

“La diffusione delle tecnologie digitali non solo rafforza la domanda ma induce anche modificazioni dell’offerta dei servizi di trasporto, rende meno significative le segmentazioni dei mercati e trasforma i tradizionali modelli di concorrenza. Con la liberalizzazione, servizi pubblici di trasporto e servizi a mercato coesisteranno in misura crescente”. Lo ha affermato questa mattina il presiedente della Autorità di regolazione dei trasporti (Art), Andrea Camanzi, presentando alla Camera dei deputati la Relazione annuale 2019.
Dai dati riportati nel Rapporto, emerge che nel 2017 l’auto privata è stata utilizzata nel 57% degli spostamenti (pari a 20,7 milioni), mentre solo il 21% di essi (7,6 milioni di spostamenti) sono avvenuti utilizzando servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano via strada e via ferrovia. Molto forte è stato l’incremento degli spostamenti a piedi e in bicicletta (+8,6% nel periodo 2015-2017, registrando nel 2017 un numero di spostamenti pari a 6,9 milioni). Di circa l’1% risulta, invece, l’aumento nel periodo 2013-2017 del numero di imbarchi e sbarchi di passeggeri del trasporto marittimo. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario si è registrata nel 2017 una leggera crescita nel segmento dei servizi soggetti ad obblighi di servizio pubblico (pari a 29,8 miliardi di passeggeri/km), che sono aumentati del 3% nel periodo 2014-2017. Assai più deciso, nello stesso periodo, l’aumento dei servizi commerciali pari al +18% (21,1 miliardi di passeggeri/km nel 2017). Nell’alta velocità, nel 2017, si registra un numero di passeggeri/km pari a 18,4 miliardi (+40% rispetto al 2014). In controtendenza, nello stesso periodo, il traffico passeggeri internazionale è sceso del 7% (0,6 miliardi di passeggeri/km nel 2017), verosimilmente a favore del trasporto aereo.
Sulle infrastrutture autostradali, nel quinquennio 2013-2017, il numero dei veicoli leggeri medi giornalieri è passato da 28.598 a 30.751 (+7,5%) e quello dei veicoli pesanti è salito da 8.329 a 9.114 (+9,4%). Dagli aeroporti italiani sono transitati nel 2018 184,8 milioni di passeggeri (dato in aumento del 29% rispetto al 2013), di cui 64 milioni di passeggeri per spostamenti in ambito nazionale (+13% rispetto al 2013).
Confortanti anche i dati sui servizi di sharing mobility offerti in Italia (carpooling, car-bike- e scootersharing), cresciuti mediamente del 17% all’anno, passando tra il 2015 e il 2017 da poco più di 260 a 357. Stando al Rapporto, il 28% della popolazione italiana, pari a circa 18,1 milioni, nel 2017 poteva usufruire di almeno uno dei servizi di mobilità condivisa. Nello stesso periodo il numero dei veicoli a zero emissioni è cresciuto di 3,5 volte passando da 620 mezzi nel 2015 a 2.200 nel 2017. Riguardo agli spostamenti intermodali, infine, la relativa quota, pur raddoppiata negli ultimi dieci anni, resta ancora marginale (4-5% nel 2017).

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