Diocesi: Trapani, nasce una “rete sanitaria solidale” per chi non può permettersi l’accesso ad alcune cure specialistiche

Dal prossimo mese di settembre a Trapani sarà operativa una “rete sanitaria solidale” per chi non può permettersi l’accesso ad alcune cure sanitarie specialistiche. Lo ha annunciato, ieri sera nel corso della celebrazione per la solennità del Corpus Domini, il vescovo Pietro Maria Fragnelli. “C’è una radice eucaristica nella dottrina e nell’impegno dei cristiani nel sociale – ha detto il vescovo -. Non possiamo condividere il pane eucaristico senza condividere anche il pane quotidiano! Ogni celebrazione eucaristica, mentre costituisce un atto di culto pubblico a Dio, rimanda alla vita e alle vicende concrete della nostra esistenza. Come dice Papa Francesco: ‘La totale disponibilità nel servire gli altri è il nostro segno distintivo, è l’unico nostro titolo di onore’”.
La rete, promossa dall’ente ecclesiastico “Santissima Trinità”, avrà una sede operativa presso il polo del volontariato “L’Arco della Speranza” presso i locali dell’ex Asilo Charitas a Trapani e ha già attivato alcuni professionisti che si sono resi disponibili. Il vescovo ieri ha rinnovato l’appello perché il progetto sia condiviso da tutta la città e ha invitato quei medici, paramedici, infermieri che lo desiderano a donare tempo e competenze per supportare i servizi che potranno essere attivati a favore di persone in situazioni di vulnerabilità facendo “rete” per diffondere con gesti concreti una cultura sanitaria della gratuità e del dono, una cultura veramente solidale che, in questi tempi di crisi, non lasci indietro nessuno. Il nuovo servizio sarà presentato mercoledì prossimo 26 giugno alle ore 18 presso “L’Arco della Speranza”.

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