Diocesi: L’Aquila, domani il card. Petrocchi ordinerà un nuovo diacono

Festa domani per la Chiesa dell’Aquila che avrà un nuovo diacono, Luca Capannolo. Il rito di ordinazione, mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, sarà presieduto dal card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila. La celebrazione inizierà alle ore 17 ed avverrà nell’antica chiesa parrocchiale di S. Stefano in Pizzoli (Aq).
Luca Capannolo è nato a L’Aquila l’8 agosto 1983 ed è sempre vissuto ad Arischia, suo paese di origine alle porte dell’Aquila. Dottore in Lettere e baccalaureato in Scienze religiose e in Teologia, ha seguito il percorso formativo in vista dell’ordinazione presbiterale nel seminario regionale abruzzese–molisano di Chieti “S. Pio X”.
Parlando della sua vocazione, Luca ha detto che un’esperienza determinante è stata quella del sisma del 2009 che ha distrutto il capoluogo d’Abruzzo. “Il terremoto – ha dichiarato – è stata un’esperienza molto forte e decisiva per riscoprire la mia vocazione: in quei giorni ho riscoperto la preziosità della vita e la necessità di essere vissuta pienamente, secondo la propria vocazione. E così, aiutato da alcuni sacerdoti della nostra diocesi, ho iniziato un cammino di discernimento che poi mi ha portato in seminario”.
Durante gli anni di seminario ha svolto il suo ministero pastorale prima nella parrocchia di Pizzoli e, fino ad oggi, nella parrocchia di S. Rita in L’Aquila sotto la guida del parroco e vicario generale dell’arcidiocesi, mons. Alfredo Cantalini.
“Per me essere ordinato diacono – ha affermato – è innanzitutto un dono, un regalo prezioso che il Signore mi ha fatto. La gioia di questo dono voglio che sia condivisa con gli altri, attraverso il servizio a Dio, alla Chiesa e al prossimo. Non c’è diaconato senza servizio. Spero che il mio diaconato possa crescere sempre più nell’ascolto del prossimo e nell’accoglienza di quanti il Buon Dio vorrà pormi davanti”.
Domani ad accompagnare Luca i fedeli delle parrocchie dove ha svolto il suo servizio, quelli della parrocchia di origine di S. Benedetto in Arischia, il clero diocesano, i superiori del Seminario regionale e la sua famiglia composta da papà Franco, mamma Angela e il fratello Berardino.

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