Tratta: Washington, consegnato ieri a suor Bottani il premio “Tip Report Hero”

Sr. Gabriella Bottani, coordinatrice internazionale della Rete mondiale della vita consacrata contro la tratta (Talitha Kum) ha ricevuto ieri a Washington il premio Tip Report Hero, “Eroe contro la tratta di persone”. A premiare la suora comboniana italiana presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti è stato il segretario di Stato americano Mike Pompeo. Ogni anno, in questo periodo, il Dipartimento pubblica un rapporto sulla tratta di persone (Tip Annual Report), valutando gli sforzi compiuti dai governi stranieri nel corso dell’anno precedente per combattere il crimine globale della tratta di esseri umani. Insieme a questo rapporto, dieci individui coraggiosi impegnati in tutto il mondo nello stesso sforzo, sono pubblicamente nominati “Hero” in riconoscimento dei loro instancabili sforzi contro la tratta di persone.
Suor Bottani era presente in rappresentanza delle oltre 2.000 donne consacrate e di tutti i bambini, le donne e gli uomini che soffrono per questo crimine. Questo premio arriva in un anno molto importante per la rete, che celebra il suo decimo anniversario dal 21 al 27 settembre con un’assemblea generale alla quale presenzieranno oltre 90 partecipanti provenienti da 77 Paesi in tutto il mondo. “Sr. Gabriella, come tutte i premiati di quest’anno, incarna pienamente le qualità di un Hero del Tip – ha detto durante la cerimonia l’ambasciatrice degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Callista Gingrich –. È un importante difensore anti-tratta all’interno della Chiesa cattolica. La sua dedizione di una vita alla lotta contro la tratta di esseri umani ha salvato innumerevoli vite”. L’ambasciatrice ha ricordato il ruolo cruciale svolto da sr. Gabriella in Brasile, dove ha iniziato a servire bambini e donne vulnerabili in aree svantaggiate, conducendo anche una campagna nazionale contro la tratta durante la Coppa del Mondo 2014. “Come gli individui e le organizzazioni presenti qui oggi – ha detto sr. Gabriella nel suo intervento -, lavoriamo in dialogo e in collaborazione con persone di diverse tradizioni religiose e con persone di buona volontà. Cerchiamo di superare qualsiasi tipo di manipolazione ideologica, religiosa e politica di misure e attività anti-traffico di esseri umani, promuovendo invece un approccio olistico di persona/sopravvissuto, rispettando la dignità intrinseca di ogni persona”.

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