Diocesi: mons. Trasarti (Fano) ai sindaci eletti, “uomini di grandi responsabilità e gente comune possono lavorare insieme” per “costruire il futuro”

“Amatela questa città, come parte integrante, per così dire della vostra personalità… Voi siete piantati in essa: in essa saranno piantate le generazioni future che avranno da voi radice: è un patrimonio prezioso che voi siete tenuti a tramandare intatto, anzi migliorato e accresciuto, alle generazioni che verranno… Amatela, quindi, come si ama la casa comune destinata a noi ed ai nostri figli… Custoditene le piazze, i giardini, le strade, le scuole; fate che il volto di questa vostra città sia sempre sereno e pulito… Fate, soprattutto, di essa lo strumento efficace della vostra vita associata; sentitevi, attraverso di essa, membri di una stessa famiglia: non vi siano tra voi divisioni essenziali che turbino la pace e l’amicizia: ma la pace, l’amicizia, la cristiana fraternità fioriscano in questa città vostra come fiorisce l’ulivo a primavera”. Mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, nella lettera inviata ai sindaci eletti dei comuni che rientrano nel territorio diocesano, in attesa di incontrarli personalmente, riprende uno scritto di Giorgio la Pira che fece ai cittadini di Firenze come spunto di riflessione.
“Abbiate cura delle persone, scegliete di scommettere sulle persone, mettete al centro del vostro impegno politico l’uomo nella sua interezza, la persona e non il calcolo di parte, ascoltate i bisogni degli ultimi. Raccomando i giovani, offrite loro luoghi di confronto e spazi per crescere”, l’invito del vescovo.
“Uomini di grandi responsabilità e gente comune possono lavorare insieme nella bellezza e nel gusto di recuperare ogni giorno un’idea, un’emozione, uno sguardo progettuale nuovo, costruendo una comunità accogliente e capace di crescere umanamente. Costruite il futuro insieme”, l’appello di mons. Trasarti.
“Vi auguro tutto il bene possibile per la responsabilità che vi è stata affidata dal vostro popolo – conclude il presule -. Siate i sindaci e consiglieri di tutti, non solo dei ‘vostri’ elettori”.

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