Diocesi: card. Betori (Firenze), “collaborazioni per nuova articolazione parrocchie” con stile pastorale “più missionario”

“Siamo ancora nel Cammino sinodale, avviato in risposta all’invito di Papa Francesco in occasione del Convegno ecclesiale nazionale, in cui ci chiese di approfondire l’Evangelii gaudium. Ci muoviamo nell’orizzonte di una Chiesa ‘in uscita’, per l’evangelizzazione nel nostro tempo”. Esordisce così il cardinale arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, nel suo intervento in occasione dell’Assemblea del clero a Monte Senario. “Nei prossimi mesi – annuncia il porporato – dovremo dare impulso alla seconda fase del Cammino, in cui vorremmo promuovere un dialogo tra la comunità cristiana e le realtà che meglio esprimono cultura e società del territorio. In ciascuna situazione occorrerà individuare quali modalità scegliere per realizzare tale dialogo”. Importante per la Chiesa “conoscere quali attese si nutrono attorno ad essa circa il suo ruolo e la sua missione nel mondo. Parrocchie, vicariati, realtà ecclesiali: nessuno si ritenga esonerato dal Cammino. Non ci sono schemi preconfezionati – assicura Betori -; ciascuno trovi le modalità più appropriate per la propria situazione al fine di contribuire alla comune riflessione”. “Diventa sempre più chiaro – osserva ancora l’arcivescovo – che non potremo continuare a provvedere alla cura pastorale del popolo mantenendo l’attuale configurazione pastorale. Non siamo ancora in grado di dare un volto alla futura articolazione della pastorale nella diocesi”, ma “fin d’ora dobbiamo sentirci tutti impegnati nell’avviare collaborazioni che possano preparare il ridisegno dell’articolazione delle parrocchie che dovremo prefigurare per i tempi futuri. Su questo punto – conclude – ritengo che occorre lasciarsi orientare più da un modo nuovo di fare pastorale, più missionario, piuttosto che limitarsi a semplici aggregazioni”. Il card. Betori ha inoltre indicato i trasferimenti e le nomine decisi.

 

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