Acs: Rapporto 2018, crescono i benefattori italiani. Donati circa 4,5 milioni di euro

Crescono i benefattori italiani di Aiuto alla Chiesa che soffre. Erano 10.696, nel 2014, per un totale di offerte di 2.108.872 euro, nel 2018 sono passati a 17.230 per una raccolta complessiva di 4.493.660 euro. Una crescita costante che emerge dal Rapporto annuale 2018 di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), presentato oggi a Roma, alla presenza, tra gli altri, del card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, Thomas Heine-Geldern, presidente esecutivo Acn-International, Alfredo Mantovano, presidente Acs-Italia, e Alessandro Monteduro, direttore Acs-Italia. Sono complessivamente 111.108.825 gli euro raccolti nello scorso anno euro da Acs per la Chiesa povera, oppressa e perseguitata in tutto il mondo. Oltre 330mila i benefattori che Acs conta a livello internazionale e che hanno permesso di realizzare 5.019 progetti in 139 Paesi. Guardando al contributo italiano, suddiviso per campagne, dal Rapporto emerge che, nello scorso anno, la Siria, “nazione martoriata dalla guerra sono stati destinati complessivamente 531.300 euro” usati per acquistare “latte per i bambini e cibo per gli adulti di Aleppo, medicine per i malati di Homs, pasti per i numerosi cristiani rifugiati; è stato inoltre possibile contribuire alla ricostruzione della cattedrale aleppina di Sant’Elia”. All’Iraq sono stati donati complessivamente 486.300 euro, impiegati principalmente “per agevolare il rientro delle famiglie cristiane, dei sacerdoti e dei religiosi nella Piana di Ninive aggredita dall’Isis, grazie alla ricostruzione di case e chiese e al restauro di conventi”. 345.377 euro sono stati destinati al Venezuela: “I fondi hanno permesso di sostenere i sacerdoti di diverse diocesi, i quali a loro volta sono stati in grado di dedicarsi con maggiore efficacia ai numerosi poveri, in particolare tramite l’iniziativa delle ‘Pentole solidali’, e alle attività pastorali”. Seguono Nigeria con 257.209 euro, usati per sostenere donne vittime di violenza, vedove e orfani perseguitati dal gruppo terroristico islamista Boko Haram, il Pakistan con 234.616 euro destinati principalmente al sostentamento dei sacerdoti più esposti ai rischi che accompagnano le attività pastorali in questo Paese di persecuzione, l’India con 209.910 euro (formazione donne cristiane, costruzione chiese, conventi e cappelle), l’Egitto che ha beneficiato di 44.500 euro, con i quali Acs ha sostenuto in particolare i sacerdoti di Minia, i quali hanno potuto a loro volta guidare e proteggere i fedeli con maggiore serenità. Il Rapporto 2018 ricorda che Aiuto alla Chiesa che soffre fa parte del Comitato Testamento solidale. I lasciti testamentari a favore di Acs nel 2018 sono stati complessivamente pari a 634.920 euro, facendo registrare un incremento del 189,2% rispetto all’anno precedente. Cifra che è servita a finanziare progetti in numerosi altri Paesi.

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