Commissione Ue: innovazione in Europa, raggiunti gli Stati Uniti. Prima la Svezia, Italia al 18° posto

(Bruxelles) Risorse umane e ambiente favorevole all’innovazione; sistemi di ricerca attrattivi; finanziamenti e sostegno alla ricerca; investimenti delle imprese; innovatori per le Pmi; collegamenti; attività intellettuali; effetti sull’occupazione ed effetti sulle vendite: sono alcuni dei criteri sui quali si basa il Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2019 diffuso oggi dalla Commissione Ue. Dal quale risultano alcuni passi avanti su scala comunitaria, mentre, nel complesso, “l’Europa deve rafforzare la propria capacità di innovazione per competere sui mercati mondiali e mantenere e migliorare lo stile di vita europeo”. Nella “classifica” dei Paesi (sistemi economici, formazione, servizi, pubblica amministrazione…) ai primi posti figurano quelli del nord Europa (con in cima la Svezia), mentre l’Italia appare nella parte bassa, al 18° posto. I dati proposti dalla Commissione “mostrano che i risultati dell’Ue in materia di innovazione sono migliorati per quattro anni consecutivi”. Per la prima volta in assoluto, “l’Europa supera gli Stati Uniti in fatto di innovazione. Tuttavia, l’Ue continua a perdere terreno rispetto al Giappone e alla Corea del Sud, mentre la Cina sta recuperando rapidamente” (nell’immagine la classifica per Paese in base al quadro europeo di valutazione dell’innovazione. Le colonne colorate mostrano i risultati in termini di innovazione registrati nel 2018, i trattini orizzontali quelli del 2017 e le colonne di colore grigio quelli ottenuti nel 2011, tutti relativi alla media Ue nel 2011).

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