Ambiente: incontro in Vaticano, a conclusione sottoscritte due dichiarazioni su prezzo carbone e rischi climatici

In quanto leader nel settore energetico, “riconosciamo che un’accelerazione significativa della transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio oltre le attuali proiezioni richiede un’azione sostenuta su larga scala e ulteriori soluzioni tecnologiche per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C”. Lo scrivono i firmatari della prima delle due dichiarazioni sottoscritte dalla maggior parte dei partecipanti all’incontro “La transizione energetica e la tutela della casa comune”, promosso in Vaticano (13-14 giugno) dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Nel documento, dedicato al prezzo del carbone, i firmatari concordano che i prezzi del carbone “dovrebbero essere stabiliti dai governi a un livello che incentivi” la transizione energetica “minimizzando i costi per le comunità vulnerabili e sostenendo la crescita economica”. “Il raggiungimento dei cambiamenti delle politiche governative per una tariffazione efficace del carbone richiede trasparenza, sostegno e impegno costante del settore energetico, della comunità degli investimenti, dei leader politici, dei consumatori di energia e della società civile”, afferma ancora il testo. Nella seconda dichiarazione, sui rischi climatici, i firmatari chiedono alle aziende di “fare chiarezza con gli investitori su come stanno pianificando e investendo per la transizione energetica” e di “collaborare con gli investitori sulle raccomandazioni in evoluzione della Task Force sull’informativa finanziaria legata al clima (Tcfd), in linea con i suoi quattro pilastri: governance, strategia, gestione del rischio, obiettivi. Fondamentale “l’analisi degli scenari”.

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