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Ue: Comitato economico e sociale, dedicato alle pari opportunità il Premio per la società civile. Ancora forti divari tra uomini e donne

(Bruxelles) “Più donne nella società e nell’economia europee” è il tema dell’edizione 2019 del Premio per la società civile promosso dal Comitato economico e sociale europeo (Cese): da ora e fino al 6 settembre si possono presentare le candidature di “iniziative e progetti innovativi con cui la società civile si batte a favore delle pari opportunità tra donne e uomini e della loro parità di trattamento in tutti gli ambiti della vita economica e sociale”, recita il bando. Possono candidarsi le organizzazioni della società civile ufficialmente registrate nell’Ue e attive a livello locale, nazionale, regionale o europeo, ma anche privati cittadini. In palio per questa undicesima edizione del premio, ci sono 50mila euro, da ripartire tra un massimo di cinque vincitori. “Sessant’anni dopo l’impegno assunto dall’Ue nel Trattato di Roma di eliminare il divario retributivo di genere, tale divario è ancora ampio, aggirandosi intorno al 16%, mentre il divario pensionistico di genere è addirittura pari al 38%”, spiegano dal Cese. “Le donne rappresentano il 51% della popolazione dell’Ue, ma solo il 67% ha un’occupazione e, tra gli imprenditori, la percentuale di donne è del 31%. Si registrano addirittura “segnali di regresso in materia di diritti delle donne in Europa negli ultimi anni”, mentre le stime dicono che “ci vorrà più di un secolo perché le donne ottengano un pari trattamento”. Di qui l’impegno politico del Cese, e il premio, a favore della parità tra donne e uomini in Europa (informazioni e modulo per la candidatura su http://www.eesc.europa.eu/civilsocietyprize/).

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