Sant’Antonio di Padova: mons. Perego (Ferrara), “in lui un’intelligenza illuminata dalla fede, che entra nel mistero di Dio non solo per conoscerlo, ma anche per saperlo comunicare”

“S. Antonio è stato un attento uditore e annunciatore della Parola. Sul suo esempio vogliamo anzitutto metterci in ascolto della Parola di Dio di oggi. La pagina del libro della Sapienza è come un ritratto di chi si affida a Dio: è sapiente, prudente, povero, gioioso. Sono quattro caratteristiche anche del santo francescano Antonio, doni dello Spirito”. Lo ha detto, stasera, mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di di Ferrara-Comacchio, durante la messa nella chiesa di Santo Spirito a Ferrara in occasione della festa di Sant’Antonio di Padova. “In lui – ha aggiunto – ritroviamo un’intelligenza illuminata dalla fede, che entra nel mistero di Dio non solo per conoscerlo e amarlo, ma anche per saperlo comunicare, predicare. È un’intelligenza della fede al servizio della conversione dei fedeli. Questa prima caratteristica di San Antonio è stata un grande dono e riconosciuto nella Chiesa di ieri e di oggi, perché ha prodotto, ad esempio, una ricca omiletica che ha saputo accompagnare le persone nei misteri e nella vita cristiana. I sermoni di S. Antonio sono un tesoro di intelligenza cristiana che ancora oggi, per chi li accosta, costituiscono un nutrimento della propria fede”. Una seconda virtù è “la prudenza, cioè la capacità di valorizzare e ordinare ogni cosa al servizio del bene non solo personale, ma di tutti. La prudenza sa leggere nella vita delle persone, accompagnarle, guidarle. Molte azioni nella vita di S. Antonio sono il frutto di questa prudenza”. S. Antonio, poi, “ha fatto la scelta della povertà, che è diventata per lui non privazione, ma quasi una moltiplicazione di doni da parte di Dio. I miracoli, anche il miracolo che ha compiuto a Ferrara durante il suo soggiorno, sono un segno di come Dio abbia arricchito dei suoi doni S. Antonio, che ha sua volta li ha messi a disposizione del popolo di Dio che incontrava sulle strade, nelle chiese, nelle città”. Infine, S. Antonio è stato “un uomo gioioso, che ha saputo accogliere e donare la gioia del Vangelo, in parole e opere”.

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