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Parlamento europeo: convergenza tra popolari, socialdemocratici, liberali e verdi. Nasce il gruppo sovranista

(Bruxelles) Cominciano oggi i lavori per definire le priorità politiche che il Parlamento europeo intende affidare al prossimo mandato della Commissione europea. Attorno al tavolo dieci negoziatori di quattro gruppi politici (Popolari Ppe, Socialisti e democratici S&D, Liberaldemocratici Alde e Verdi), che dovranno redigere un programma entro il 17 giugno, prima del Summit in cui saranno i capi di Stato e di governo a definire le proprie linee (20-21 giugno) per il futuro e le principali cariche comunitarie. Nella scaletta dei temi su cui negoziare in questi giorni ci sono ambiente e cambiamenti climatici; politiche economiche, fiscali e commercio; digitalizzazione e intelligenza artificiale; stato di diritto, confini e migrazioni; politica estera. Nel frattempo i gruppi al loro interno stanno lavorando per definire appartenenze, configurazioni, leader e nomi. “Identità e democrazia” è il nome del gruppo di destra e sovranista che è stato ufficialmente formato, erede del gruppo Europa delle nazioni e delle libertà (Enf): avrà 73 membri di 9 Paesi e sarà presieduto dall’italiano Marco Zanni (Lega); Nicolas Bay (Francia, Front national) e Jörg Meuthen (Germania, AfD) saranno i vice-presidenti. Il gruppo liberale Adle, dopo l’apparentamento con i macronisti, ha deciso di cambiare il proprio nome in “Renew Europe”, ma ancora non ha scelto il proprio leader, come nemmeno i socialdemocratici. I Verdi hanno invece confermato alla guida del gruppo Ska Keller e Philippe Lamberts, affiancati da sette vice-presidenti.

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