Papa Francesco: messaggio Giornata mondiale poveri, “per un giorno lasciamo in disparte le statistiche”. Ai volontari: “mettiamo da parte le divisioni”

“L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società scarta e getta via è una scelta prioritaria che i discepoli di Cristo sono chiamati a perseguire per non tradire la credibilità della Chiesa e donare speranza fattiva a tanti indifesi”. A ribadirlo è il Papa, che nella parte finale del messaggio per la terza Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita al termine del Giubileo della misericordia, si rivolge anche ai “tanti volontari” che fanno dell’attenzione ai poveri il centrodel loro impegno: “Mettiamo da parte le divisioni che provengono da visioni ideologiche o politiche, fissiamo lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole, ma di uno sguardo di amore e di una mano tesa”. “I poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo”, ricorda Francesco: “I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente. A volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere, ascoltare”. “Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche”, l’invito: “I poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro: sono giovani e anziani soli da invitare a casa per condividere il pasto; uomini, donne e bambini che attendono una parola amica. I poveri ci salvano perché ci permettono di incontrare il volto di Gesù Cristo”.

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