Papa Francesco: a un gruppo di pellegrini di Panama, “siete un popolo nobile”. “Recuperare le radici” per evitare le “colonizzazioni ideologiche”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Un popolo nobile”. Così il Papa ha definito il popolo panamense, di cui oggi ha ricevuto in udienza un gruppo di pellegrini, nella Sala del Concistoro. Parlando in spagnolo, Francesco ha ricordato ai ragazzi che si preparano al matrimonio le tre parole che, come ha ripetuto più volte, rappresentano una sorta di “segreto” per vivere al meglio il sacramento: “permesso, grazie, scusa”. “La nobiltà non si compra, si eredita, si respira, si vive”, l’omaggio del Papa al popolo che ha accolto l’ultima Giornata mondiale della gioventù. Poi il tema del dialogo intergenerazionale, da sempre molto caro a Bergoglio: “recuperare le radici, la memoria delle radici”, la consegna del Santo Padre, in modo da evitare le “colonizzazioni ideologiche” che  minacciano la propria “identità”.

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