Ordinariato militare: convegno cappellani, “educare l’affettività e la sessualità umana è grande sfida educativa”

“Non è fuorviante constatare che nell’attuale panorama culturale così ricco di stimoli legati alla corporeità, questa rappresenta spesso la password privilegiata per accedere alle relazioni accreditando una cultura che espone la persona a situazioni di fragilità affettiva e alla diffusa disinvoltura nel fare sesso”. Lo ha detto Rita Bressan, psicologa e psicoterapeuta, docente all’Istituto universitario salesiano di Venezia, intervenendo oggi al convegno di aggiornamento pastorale per i sacerdoti cappellani militari d’Italia in corso presso la Domus Pacis di Assisi (fino a domani). Parlando dei “fondamenti e criteri per una educazione sessuale” e delle “indicazioni esperienziali circa l’educazione sessuale”, la psicologa ha affermato che “diventa centrale il valore imprescindibile della relazione umana intesa come ambiente privilegiato e vitale per la crescita dell’essere umano e per la formazione della sua identità”. “Ragionando in chiave educativa – ha aggiunto – non credo che ci possa essere dubbio: occorre porre la questione di che cosa sia l’amore nella sua originalità umana, introdurre la sessualità in una pratica dell’amore che sia all’altezza della dignità personale, per questo motivo significativa, forte e degna di essere vissuta”. La relatrice ha insistito sul fattore educativo. “Educare l’affettività e la sessualità umana – ha sostenuto – rappresenta dunque una grande sfida educativa non perché manchino fonti teoriche alle quali attingere quanto per l’obiettivo che si propone di raggiungere. Essere uomo e donna – ha concluso – significa innanzitutto essere liberi cioè capaci di elevarsi al di sopra del bisogno sessuale e della funzionalità che vi corrisponde. Non è casuale che, per quanto concerne la fisicità umana, sia stato coniato il termine ‘corporeità’ che, a differenza di ‘corpo’, non ha il significato della condizione passiva collegata al bisogno, ma della capacità attiva di comunicare oltre la soglia della funzionalità”. Domani chiusura del convegno con il card. Ernest Simoni e Vincenzo Buonomo (rettore della Lateranense) sul tema “Un nuovo umanesimo per gli scenari di pace”.

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