Regno Unito: Johnson verso la guida Tory punta al “no deal”. Chiuderà Westminster? I titoli dei giornali britannici

(Londra) Boris Johnson ha buone probabilità di diventare leader del partito conservatore ed è disposto anche a uscire dall’Unione europea senza accordo, pur di completare il processo di Brexit. Sono d’accordo su questi elementi i siti e le prime pagine di oggi dei maggiori quotidiani britannici. Comincia il “Times”, il quotidiano conservatore di Rupert Murdoch, con il titolo “Johnson non esclude la sospensione del parlamento”, spiegando che l’ex sindaco di Londra non ha escluso di chiudere Westminster, pur di ottenere che il Regno Unito rompa con Bruxelles. Gli fa eco il “Guardian”, giornale dell’area progressista, alludendo alla sconfitta di ieri della mozione presentata dal leader dell’opposizione Jeremy Corbyn a favore di una legislazione per fermare il “no deal”, l’uscita dalla Ue senza un accordo. “La sconfitta laburista rafforza i candidati a favore di un Brexit duro”, titola il “Guardian”. Ad allontanarsi dalla candidatura di Boris Johnson è l’”I”, al centro dello spettro politico, che dedica la prima pagina a Sajid Javid, il ministro degli interni, figlio di immigrati, che si è presentato come l’alternativa a Johnson, prodotto delle ricche élite. Si svolge oggi il primo scrutinio della competizione per la guida del partito Tory, che si concluderà la settimana che comincia il 22 luglio. Ad essere eliminato, dalla rosa di dieci nomi, sarà chiunque non si sia assicurato almeno diciassette voti. A votare sono i 313 deputati conservatori.

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