Carità: mons. Fisichella su gesto card. Krajewski, “atto di generosità dettato dal cuore, benché illegale”

“Credo che quando c’è una condizione di povertà oggettiva, benché strumentalizzata, e un atto di generosità dettato dal cuore, benché illegale, ci possa essere una forma di comprensione di un gesto finalizzato a restituire sollievo a quanti soffrono”. Così mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha risposto alla domanda di un giornalista su come valuta il “gesto di carità” compiuto dal card. Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, circa un mese fa in un palazzo romano occupato, in cui ha riattivato la corrente elettrica. “Dobbiamo anzitutto chiedere al cardinale – ha detto Fisichella durante la conferenza stampa di presentazione, in sala stampa vaticana, del messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri – se fosse informato realmente di quella che era la condizione che l’aveva coinvolto. Molte di queste notizie, di cui ho appreso dai giornali, hanno riferito di alcune persone che dall’interno hanno parlato con lui”. “Forse dovremmo chiedere al cardinale quanto lui fosse oggettivamente a conoscenza delle situazioni di illegalità che erano presenti”, ha concluso Fisichella.

 

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