Lavoro: Swg, tra gli italiani in calo la paura di perderlo. Precarietà ha aumentato il senso di perdita di identità e dignità

Tra gli italiani è in calo la paura di perdere il lavoro. È quanto emerge dall’ultima rilevazione eseguita da Swg su un campione di 1.000 maggiorenni italiani, i cui esiti sono pubblicati nello speciale “Lavoro e precarietà” di “PoliticApp” diffuso oggi. Chiamati ad esprimere il loro livello di paura per il fatto che in prima persona o qualcuno della famiglia possa perdere il posto di lavoro, il 54% degli intervistati ha detto di avere “molta o abbastanza paura” (il 57% tra i lavoratori dipendenti, il 46% tra gli autonomi), in flessione del 4% rispetto a quanto registrato ad aprile 2018 e a maggio 2017. Secondo gli intervistati, nelle imprese italiane la produttività è ancora bassa: la pensa così il 51% degli italiani, per i quali i tassi sono molto (10%) o abbastanza bassi (41%). Solo il 4% considera i tassi di produttività molto alti, mentre per il 30% sono abbastanza alti.
Gli intervistati puntano poi il dito contro la precarietà del lavoro: per l’81% ha generato molti (41%) o abbastanza (40%) danni al Paese. Per il 10% i danni sono stati pochi, solo il 3% ritiene che non abbia fatto danni. Gli effetti del precariato sono stati la perdita di identità e dignità delle persone (48%), una riduzione delle possibilità di futuro (45%), un’esistenza più dolorosa e incerta (44%), la possibilità di avere meno vincoli rispetto al datore di lavoro (10%), più opportunità di passare da un lavoro all’altro (8%), la maggiore libertà di scelta per la propria professionalità (7%).

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